Occhiobello. La Provincia, in raccordo col Comune di Occhiobello, ha avviato l’iter per il ripristino dei corsi d’acqua interessati, a livello intercomunale, dallo sversamento di borlanda, fertilizzante organico vegetale.
A seguito del tavolo, attivato su impulso della sindaca di Occhiobello e consigliera provinciale Bononi, al quale hanno partecipato Provincia, Arpav, Ulss 5, Consorzio di Bonifica, Acquevenete e i Comuni di Ficarolo, Salara, Gaiba, Stienta, Fiesso Umbertiano, Canaro e Polesella interessati dalla presenza della sostanza nei corsi d’acqua e dalla moria di pesci, è stato stabilito di dare mandato al presidente della Provincia e sindaco di Stienta Ferrarese e al sindaco Bononi di avviare la procedura per lo smaltimento delle carcasse dei pesci.
Oggi la ditta Borsari di Ficarolo, dalla cui sede è partito lo sversamento, ha comunicato la volontà di assumere l’onere economico delle operazioni di bonifica. Sarà, quindi, la società pubblica Ecoambiente ad occuparsi delle operazioni necessarie.
“La priorità è garantire la massima tutela della salute e della sicurezza di cittadini e ambiente – interviene la sindaca Bononi -, perciò l’individuazione della società partecipata è parsa la soluzione più immediata ed efficace per liberare al più presto i corsi d’acqua dalle carcasse dei pesci e cercare di ripristinare lo status quo ante. Decideremo, dopo opportune verifiche degli enti preposti e dei risultati, eventuali azioni risarcitorie”.
Interviene, in merito, il presidente della Provincia e sindaco di Stienta Enrico Ferrarese: “Siamo in costante contatto tra sindaci coinvolti, Provincia e gli altri enti competenti interessati per garantire la pronta soluzione a questa emergenza. L’impatto per ambiente e fauna è stato rilevante. La priorità data alla tutela dei cittadini e del territorio ha trovato valore aggiunto nella rete dei Comuni e nella volontà dei sindaci di essere uniti di fronte a quanto accaduto”.
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