Cento. Il Comune di Cento celebra la Giornata degli Internati Militari Italiani (IMI) con due appuntamenti dedicati alla memoria dei militari italiani catturati e deportati in Germania dopo l’8 settembre 1943.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 18 settembre alle 18, nella Sala Centro Studi della Civica Pinacoteca «Il Guercino», in via Matteotti 16, con la conferenza «La Resistenza degli IMI tra storia, diritto e politica». A intervenire sarà il professor Paolo Veronesi, ordinario di Diritto costituzionale al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Ferrara.
Domenica 20 settembre, sempre alle 18, l’appuntamento sarà invece nell’area del Monumento ai Caduti di via Matteotti, dove verrà svelata la targa commemorativa degli IMI centesi, dedicata ai militari del territorio deportati nei campi di lavoro e di prigionia. Alla cerimonia saranno presenti le autorità civili e militari.
La Giornata degli Internati Militari Italiani è stata istituita dal Parlamento italiano nel gennaio 2025 con la legge n. 6, che ha individuato nel 20 settembre la giornata nazionale dedicata alla memoria degli IMI. La data richiama la decisione assunta nel 1943 da Adolf Hitler di modificare lo status dei militari italiani catturati dopo l’Armistizio dell’8 settembre, trasformandoli da prigionieri di guerra in «internati militari» e privandoli delle tutele previste dalla Convenzione di Ginevra.
Furono circa 800mila i militari italiani catturati e deportati in Germania. A molti di loro venne chiesto di giurare fedeltà a Benito Mussolini e di rientrare in Italia per combattere nella Repubblica Sociale Italiana, alleata della Germania nazista. Circa 650mila rifiutarono, andando incontro alle conseguenze dell’internamento, tra lavoro forzato, fame e privazioni.
Anche alcuni cittadini del territorio centese furono coinvolti in quella vicenda. Proprio a loro sarà dedicata la nuova targa che verrà collocata nell’area verde antistante il Monumento ai Caduti, ideato dall’architetto Gian Francesco Costa e inaugurato nel 1931. Il monumento raccoglie i nomi dei caduti del Comune di Cento che «persero la vita per la causa nazionale dal 1848 ad oggi» e presenta anche il proclama di Carlo Alberto del 24 marzo 1848 e il bollettino della Vittoria del generale Diaz del 4 novembre 1918.
Il nuovo elemento commemorativo si inserirà dunque in uno spazio già dedicato alla memoria delle vicende belliche e dei caduti del territorio, aggiungendo il ricordo degli uomini che vissero la guerra in una condizione diversa, ma altrettanto drammatica, quella dell’internamento.
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