Cronaca
12 Settembre 2026
Secondo i giudici contabili il critico d'arte parlava di storia antica che non rientrava nella sua delega

Sgarbi assolto dalla Corte dei Conti: “Nessun danno per lo Stato”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Ubriachi in centro, uno finisce espulso

Durante un servizio di controllo in centro, a Ferrara, le volanti della Polizia di Stato si sono imbattute in tre persone che, in evidente stato di ebbrezza, hanno iniziato a insultare gli agenti

Schianto tra due auto e un camion: due feriti gravi

Pauroso incidente stradale attorno alle 18.20 in via Poggio Renatico, nel tratto compreso tra la Torre dell'Uccellino e la rotonda. Per cause ancora in corso di accertamento, due auto e un camion sono rimasti coinvolti in un violento scontro

Le consulenze e le attività retribuite che Vittorio Sgarbi ha esercitato mentre era sottosegretario alla Cultura non costituiscono un danno erariale. La Corte dei Conti ha assolto il critico d’arte ferrarese chiamato in causa proprio dall’ex Ministero di appartenenza. Ministero che ora dovrà anche pagare le spese legali del procedimento.

Le attività e le consulenze ‘extra governative’ di Sgarbi erano finite sotto l’occhio della magistratura contabile per via di possibili condotte illecite in violazione di quanto previsto dalla legge in materia di attività incompatibili con la titolarità di una carica di governo.

Si trattava di 121 prestazioni professionali per le quali la procura presso la Corte dei Conti, ha depositato fatture e contratti perfezionati dalle società legate all’ex sottosegretario con enti pubblici e privati. Prove, secondo la procura, di una attività illecita del critico d’arte tale da giustificare il risarcimento di oltre 200mila euro al dicastero che ha rappresentato.

Secondo i giudici invece negli interventi contestati Sgarbi parlava di storia antica, che non rientrava nella delega a lui conferita, e mancava la prova di un comportamento illecito “produttivo di danno erariale”.

Oltre a questo, non è stato dimostrato che Sgarbi “avesse consapevolezza che la sua attività fosse di ostacolo all’assolvimento dei propri compiti istituzionali e perciò recasse un pregiudizio al regolare svolgimento della stessa, tale da rendere indebita la percezione delle indennità connesse alla carica, tanto più che il convenuto ha provato, né il requirente lo ha smentito, di aver svolto nel periodo in questione un numero rilevantissimo di attività pubbliche connesse alla carica”.

Oltre all’assoluzione, la Corte ha anche disposto che i ministero liquidi a Sgarbi 3.500 euro per le spese sostenute nel giudizio.

Da Ferrara arriva il commento di soddisfazione dell’assessore alla cultura Marco Gulinelli, fedele amico del critico d’arte: “Sgarbi non ha provocato alcun danno alle casse dello Stato: ha esercitato libertà fondamentali, continuando nel frattempo a svolgere un numero rilevantissimo di attività istituzionali. Insomma, il processo mediatico aveva già emesso la sua sentenza; peccato che i giudici ne abbiano scritta un’altra.

A volte, prima di preparare il patibolo, converrebbe aspettare almeno la sentenza”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com