Ubriachi in centro, uno finisce espulso
Durante un servizio di controllo in centro, a Ferrara, le volanti della Polizia di Stato si sono imbattute in tre persone che, in evidente stato di ebbrezza, hanno iniziato a insultare gli agenti
Durante un servizio di controllo in centro, a Ferrara, le volanti della Polizia di Stato si sono imbattute in tre persone che, in evidente stato di ebbrezza, hanno iniziato a insultare gli agenti
Stava urlando contro i passanti ed era in evidente stato di alterazione. Alcuni di loro, spaventati, hanno chiamato le forze dell'ordine e sul posto, in zona centro a Ferrara, sono arrivate due volanti della Polizia di Stato e un'ambulanza
Pauroso incidente stradale attorno alle 18.20 in via Poggio Renatico, nel tratto compreso tra la Torre dell'Uccellino e la rotonda. Per cause ancora in corso di accertamento, due auto e un camion sono rimasti coinvolti in un violento scontro
È arrivata poco prima delle 4 di notte di giovedì 10 settembre la chiamata alla Polizia per una donna che avrebbe subito violenze da parte del compagno. Gli agenti, intervenuti a Ferrara, hanno arrestato l'uomo
Un cacciavite, una chiave inglese e un paio di forbici trovati all'interno dell'auto sono costati una denuncia a un uomo fermato dalla Polizia di Stato durante un controllo in zona stazione a Ferrara
Le consulenze e le attività retribuite che Vittorio Sgarbi ha esercitato mentre era sottosegretario alla Cultura non costituiscono un danno erariale. La Corte dei Conti ha assolto il critico d’arte ferrarese chiamato in causa proprio dall’ex Ministero di appartenenza. Ministero che ora dovrà anche pagare le spese legali del procedimento.
Le attività e le consulenze ‘extra governative’ di Sgarbi erano finite sotto l’occhio della magistratura contabile per via di possibili condotte illecite in violazione di quanto previsto dalla legge in materia di attività incompatibili con la titolarità di una carica di governo.
Si trattava di 121 prestazioni professionali per le quali la procura presso la Corte dei Conti, ha depositato fatture e contratti perfezionati dalle società legate all’ex sottosegretario con enti pubblici e privati. Prove, secondo la procura, di una attività illecita del critico d’arte tale da giustificare il risarcimento di oltre 200mila euro al dicastero che ha rappresentato.
Secondo i giudici invece negli interventi contestati Sgarbi parlava di storia antica, che non rientrava nella delega a lui conferita, e mancava la prova di un comportamento illecito “produttivo di danno erariale”.
Oltre a questo, non è stato dimostrato che Sgarbi “avesse consapevolezza che la sua attività fosse di ostacolo all’assolvimento dei propri compiti istituzionali e perciò recasse un pregiudizio al regolare svolgimento della stessa, tale da rendere indebita la percezione delle indennità connesse alla carica, tanto più che il convenuto ha provato, né il requirente lo ha smentito, di aver svolto nel periodo in questione un numero rilevantissimo di attività pubbliche connesse alla carica”.
Oltre all’assoluzione, la Corte ha anche disposto che i ministero liquidi a Sgarbi 3.500 euro per le spese sostenute nel giudizio.
Da Ferrara arriva il commento di soddisfazione dell’assessore alla cultura Marco Gulinelli, fedele amico del critico d’arte: “Sgarbi non ha provocato alcun danno alle casse dello Stato: ha esercitato libertà fondamentali, continuando nel frattempo a svolgere un numero rilevantissimo di attività istituzionali. Insomma, il processo mediatico aveva già emesso la sua sentenza; peccato che i giudici ne abbiano scritta un’altra.
A volte, prima di preparare il patibolo, converrebbe aspettare almeno la sentenza”.
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