Ferrara sale al 12° posto in Italia per il verde, ma peggiora la qualità dell’aria
Ecosistema urbano 2026: Ferrara migliora per verde, raccolta differenziata e trasporto pubblico, ma arretra a causa dell’aumento del biossido di azoto
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Prendersi cura di un familiare in condizione di fragilità significa affrontare ogni giorno sfide pratiche ed emotive, spesso complesse. Per offrire sostegno e strumenti utili, il Comune di Ferrara, attraverso Asp Centro Servizi alla Persona, promuove il corso "Il puzzle del caregiving attraverso la rete che accompagna"
Una delegazione della classe 5Q dell’Istituto Professionale Einaudi di Ferrara, indirizzo Design e Grafica Pubblicitaria, parteciperà alla VI Giornata Della Cooperazione Sostenibile che si svolgerà a Roma nelle giornate del 27 e 28 ottobre al Palazzo della Cooperazione
La rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti ha incontrato in Rettorato Ilenia Gemiti e Vittorio Facincani, i due dottorandi Unife saliti sul podio della finale nazionale di FameLab Italia 2026
Conoscere l’idrosadenite suppurativa (Hs), imparare a riconoscerne i segni e sapere quando rivolgersi al dermatologo. Nasce con questi obiettivi “Scritto sulla pelle”, la campagna nazionale promossa dalla Sidemas
La sospensione del blocco dei diesel Euro 5 incassa il sì di Federconsumatori, ma con una condizione: evitare che il passo indietro sulle limitazioni alle auto diventi anche un arretramento nella lotta all’inquinamento e alla crisi climatica.
Federconsumatori Emilia-Romagna, che nei giorni scorsi aveva chiesto alla Regione di sospendere il divieto previsto dal primo ottobre, definisce infatti “socialmente responsabile” la decisione assunta dalla Giunta. Un provvedimento che consentirà ai diesel Euro 5 di continuare a circolare anche nei nove Comuni emiliano-romagnoli con più di 100mila abitanti, Ferrara compresa.
La Regione ha scelto di sostituire il blocco con un pacchetto di misure compensative: il posticipo al primo novembre dell’accensione degli impianti di riscaldamento nelle aree di pianura, limitazioni più lunghe alla circolazione durante le fasi emergenziali per la qualità dell’aria e una stretta sull’utilizzo degli impianti a biomassa più inquinanti. Sul tavolo ci sono inoltre 10 milioni di euro destinati alla sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore, anche abbinate al fotovoltaico.
Una soluzione che Federconsumatori accoglie favorevolmente soprattutto per l’impatto che il blocco avrebbe potuto avere su famiglie e cittadini impossibilitati a sostituire in tempi brevi la propria automobile.
L’associazione, però, mette subito un paletto. La sospensione “non deve farci dimenticare la crisi climatica o portarci ad allentare le misure di contrasto alle emissioni nocive”.
Per Federconsumatori la questione è dunque trovare un equilibrio tra due esigenze che non possono essere contrapposte: da una parte ridurre le emissioni e accelerare la transizione ecologica, dall’altra evitare che i costi di questa trasformazione ricadano soprattutto sulle persone con minori possibilità economiche.
“Il punto – sottolinea l’associazione – è procedere coniugando riconversione ecologica e sostenibilità sociale. Questa è la sfida vera”, tanto più in una regione come l’Emilia-Romagna, già colpita negli ultimi anni da eventi meteorologici estremi legati al cambiamento climatico.
La sospensione degli Euro 5, insomma, per Federconsumatori può essere una risposta a un problema sociale immediato, ma non può diventare un alibi per rallentare le politiche sulla qualità dell’aria. La richiesta implicita è che la transizione continui, ma venga accompagnata da strumenti economici e misure capaci di non lasciare indietro chi non può permettersela.
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