Spettacoli
12 Settembre 2026
Dopo Spagna, Repubblica Ceca e Argentina, il word tour Migrazioni 2026 prosegue a Cape Town

Cisalpipers in Sudafrica: la band ferrarese porta al Womad di Peter Gabriel le note della piva emiliana

di Redazione | 3 min

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La band dei Cisalpipers è in partenza per una nuova prestigiosa destinazione. Dopo il lungo tour estivo in Sudamerica, in connessione con le numerosissime comunità di emiliano-romagnoli e con le più importanti istituzioni che rappresentano la cultura italiana nel mondo, la rotta del world tour “Migrazioni 2026” è puntata sulla città di Cape Town, in Sudafrica.

Dal 16 al 20 settembre infatti i musicisti ferraresi saranno ospiti del prestigioso Womad Festival, la kermesse dedicata alla world music e ideata negli Anni Ottanta dalla rockstar Peter Gabriel, artista da sempre impegnato nella lotta contro l’apartheid e autore della celebre canzone Biko, in memoria dell’attivista sudafricano vittima del regime repressivo di quel periodo.

Il Sudafrica oggi è un paese moderno, in grande via di sviluppo, ma sempre attento nel ricordare e celebrare il proprio lungo e travagliato percorso di emancipazione sociale e razziale. Il Womad Festival (World of Music, Arts and Dance) infatti è sostenuto dalla Fondazione Desmond Tutu, in memoria dell’Arcivescovo di Cape Town, premio Nobel per la Pace nel 1984.

Nell’edizione 2026 della kermesse artistica, dunque, una delle principali attrazioni musicali saranno proprio i ferraresi Cisalpipers. “Quando è stato pubblicato il poster del Festival con il nostro nome – spiega la voce del gruppo Guido Foddis – o quando ci hanno inviato le immagini delle strade di Cape Town tappezzate con i cartelloni che pubblicizzavano il nostro arrivo, ci siamo davvero emozionati. Il recente viaggio in Argentina ci ha reso consapevoli del ruolo dell’Italia nel mappamondo culturale, abbiamo davvero compreso cosa significa custodire un patrimonio artistico millenario, ammirato da tutti. La prossima settimana potremo confrontare questo patrimonio artistico con musicisti che vengono dalla Nuova Zelanda, dall’India, dalle regioni africane e da tanti altri Paesi lontani”.

“Il Womad Festival è un melting pot culturale – prosegue il batterista Mauro Pambianchi – che ha accolto a braccia aperte la nostra musica e il percorso originale intrapreso, oltre venti anni fa, per promuovere l’antico strumento della piva emiliana, una cornamusa che era finita ai margini, ma che non ha nulla da invidiare alle più conosciute della Scozia e della Galizia, dove peraltro siamo stati in tour e dove abbiamo ricevuto sempre grandi manifestazioni di affetto”.

La ricerca etno-musicale dei Cisalpipers ha dunque stregato anche lo staff di Peter Gabriel, annunciato tra i presenti nella prossima settimana a Cape Town, riconoscendo il valore di una sonorità unica e di un percorso di ricerca ostinato e coraggioso dei musicisti ferraresi, in particolare della virtuosa musicista di piva emiliana Chiara Temporin.

Nelle giornate del Festival i Cisalpipers saranno impegnati in attività didattiche presso l’Università di Cape Town, raccontando la propria esperienza e divulgando il folk emiliano-romagnolo, oltre ad esibirsi in diversi teatri della capitale insieme agli altri ospiti della manifestazione. In particolare, il 19 settembre parteciperanno ad un grande evento di world music dedicato proprio a Desmond Tutu, che verrà documentato e trasmesso in mondovisione, per arrivare infine al MigrER, il museo che la Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo ha dedicato alla storia della migrazione dei nostri corregionali.

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