Politica
9 Settembre 2026
Materasso, wc ingorgato, sporcizia e rifiuti nel servizio realizzato nel 2025. La consigliera Pd: "Stupisce il contrasto tra l’enfasi posta sull’igiene e la pulizia del servizio e la mancanza di un qualche controllo dell’Amministrazione"

Bagno pubblico di via Cortevecchia nel degrado: Chiappini interroga il Comune

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Beneficenza in note per Unicef

Il palco della Sala Estense di piazza Municipale è pronto ad accogliere, venerdì 11 settembre alle 21, Chiara Scaglianti e la formazione musicale "I Latinos"

Un materasso, il wc ingorgato, sporcizia e rifiuti sparsi all’interno. È la situazione segnalata alla consigliera comunale del Pd Anna Chiappini all’interno del servizio igienico pubblico di via Cortevecchia 34, realizzato nella primavera del 2025 contestualmente al progetto di riqualificazione urbana di Piazza Cortevecchia. Sulla vicenda Chiappini ha presentato un’interrogazione al sindaco e all’assessore competente, chiedendo chiarimenti sul mancato intervento, sulla gestione della struttura e sui tempi necessari per ripristinarne le condizioni di pulizia e utilizzo.

Il bagno pubblico, modello DIVO, era stato presentato come una struttura particolarmente avanzata sul piano dell’accessibilità e dell’igiene. La ditta produttrice lo definisce “la star dei nostri prodotti” e “il più accessoriato dei nostri bagni autopulenti”. Il servizio è infatti qualificato come “bagno autopulente accessibile anche alle persone con disabilità” e dispone di un sistema che prevede il lavaggio e l’igienizzazione automatica della cabina dopo ogni singolo utilizzo.

L’accesso costa 50 centesimi, con possibilità di pagamento tramite monete o carte, mentre è gratuito per le persone con disabilità attraverso un lettore QR in grado di leggere la disability card. All’interno sono presenti arredi pensati per garantire comfort agli utenti disabili, adesivi in braille e istruzioni vocali.

È proprio il contrasto tra queste caratteristiche e le condizioni denunciate a essere al centro dell’interrogazione di Chiappini. Secondo quanto riferito dalla consigliera, la prima segnalazione sarebbe arrivata il 3 settembre alle 9.30 da una cittadina che, recatasi al servizio igienico, si sarebbe trovata davanti a “un materasso, wc ingorgato, sporcizia e rifiuti sparsi all’interno”.

Successivamente, sostiene Chiappini, si sarebbero susseguite “lettere e segnalazioni di cittadini a diverse testate di stampa locale”, con denunce relative allo stato di degrado del servizio e alla sua impossibilità di utilizzo.

La consigliera evidenzia inoltre come il servizio continuasse a presentarsi apparentemente disponibile, nonostante le condizioni interne. Un problema che, secondo Chiappini, assume particolare rilievo considerando la posizione della struttura e il ruolo dei servizi igienici nell’accoglienza turistica.

“Risulta superfluo sottolineare che la presenza di servizi igienici pubblici nel centro storico di una città che fa dell’attività turistica una delle principali sue fonti di introito è la base di qualsiasi politica di accoglienza nel settore”, scrive la consigliera nell’interrogazione.

A pesare, secondo il Pd, è anche il possibile danno d’immagine per la città, considerata la centralità di Piazza Cortevecchia e il fatto che l’area sia stata recentemente riqualificata. “Data l’assoluta centralità di Piazza Cortevecchia, la sua recente riqualificazione e i costi gravati sulla realizzazione di un bagno così complesso e all’avanguardia, risulta più che evidente il danno di immagine della città”, sostiene Chiappini, sottolineando anche il disagio arrecato ai cittadini impossibilitati a usufruire del servizio.

Nel mirino finisce soprattutto il sistema di controllo e manutenzione della struttura. “Stupisce il contrasto tra l’enfasi posta sull’igiene e la pulizia del servizio e la mancanza di un qualche controllo dell’Amministrazione, che si protrae evidentemente da giorni e giorni”, afferma la consigliera.

E resta da chiarire anche come sia stato possibile arrivare a una situazione simile. “Ci si chiede inoltre come sia potuto avvenire un tale anomalo utilizzo del bagno”, aggiunge Chiappini.

L’interrogazione chiede quindi al sindaco e all’assessore competente di spiegare “i motivi del mancato immediato intervento sul servizio”, oltre a chiarire a chi siano affidati il controllo e la manutenzione della struttura e a quanto ammontino i relativi costi.

Infine, la consigliera domanda quali siano i tempi previsti dall’Amministrazione per la rimozione delle suppellettili e dei rifiuti presenti all’interno del bagno e per la successiva igienizzazione dell’ambiente e dei sanitari.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com