Un avviso pubblico per Manifestazione di interesse è stato pubblicato lunedì 7 settembre sul sito del Comune di Ferrara per raccogliere disponibilità a partecipare alla coprogettazione con il Comune di Ferrara nell’ambito del Programma finalizzato azioni di Prevenzione Sociosanitaria, di prossimità e a bassa soglia, denominati “Ols/Riduzione del danno” e “Invisibile”.
Si tratta della prosecuzione, in continuità con gli anni precedenti e fin dal 1996, di progetti di prevenzione socio sanitaria rivolti al fenomeno della prostituzione in strada e al chiuso, che si realizzano attraverso interventi specifici di contatto tra operatrici professionalmente preparate di ‘Unità di Strada” e sex workers, al fine di promuovere sensibilizzazione e informazione sui rischi delle infezioni e malattie sessualmente trasmissibili e sull’importanza della tutela della salute propria e altrui.
“È evidente – spiega una nota del Comune – che i fenomeni di prostituzione pongono un’importante questione di salute pubblica in quanto le persone che si prostituiscono – soprattutto se in condizioni di irregolarità – affrontano ostacoli importanti di natura sociale, giuridica, linguistica e culturale per l’accesso ai servizi socio-sanitari, contribuendo conseguentemente all’incidenza di nuove diagnosi di Ist (infezioni sessualmente trasmissibili), in particolare Hiv, rispetto alla popolazione generale, favorendo al contempo percorsi di fuoriuscita da condizioni di sfruttamento anche come esito della tratta di esseri umani”.
Per la prostituzione al chiuso, le operatrici procedono con telefonate di contatto ai numeri pubblicizzati nei siti web e tramite i canali social per illustrare le finalità del progetto, creare un contatto di fiducia per invitarle, e spesso ad accompagnarle, a sottoporsi a visite mediche e a screening sulle Ist o altro allo scopo di raggiungere obiettivi prioritari del progetto, ovvero: diminuire tra le persone che si prostituiscono la frequenza di comportamenti a rischio; promuovere e sostenere l’accesso delle persone che si prostituiscono verso i presidi sanitari territoriali.
Le progettualità sono finanziate dalla Regione Emilia Romagna, a cui si aggiunge una quota di compartecipazione del Comune di Ferrara quale ente attuatore delle progettualità sopra citate.
“Con questo avviso – dice l’assessora alle Politiche del Lavoro e Pari Opportunità Angela Travagli – rafforziamo una rete di prossimità capace di tutelare la salute, la dignità e i diritti delle persone coinvolte nella prostituzione, offrendo ascolto, accompagnamento e accesso ai servizi. È un’azione concreta di riduzione del danno e contestualmente di prevenzione e contrasto alle situazioni di sfruttamento e vulnerabilità”.
L’Avviso pubblico scade martedì 22 settembre 2026, dopo quindici giorni dalla sua pubblicazione.
Informazioni e ulteriori dettagli sulla pagina degli Avvisi del sito del Comune di Ferrara al link www.comune.ferrara.it/it/b/11215/avviso-pubblico-per-la-co-progettazione-di-interventi-di-prevenzione-s.
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