C’è anche l’Università di Ferrara tra gli atenei dell’Emilia-Romagna protagonisti dei progetti tecnologici presentati a Bologna, dove il presidente della Regione Michele de Pascale e il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico Vincenzo Colla hanno incontrato studenti, docenti e rappresentanti dei team universitari.
Per l’ateneo ferrarese il progetto inserito nell’iniziativa regionale è dedicato alla mobilità elettrica efficiente e sostenibile, un ambito nel quale ricerca, innovazione tecnologica e formazione si incontrano per trasformare le competenze acquisite durante gli studi in soluzioni concrete.
L’Università di Ferrara è una delle quattro realtà accademiche coinvolte nel programma, insieme agli atenei di Bologna, Modena e Reggio Emilia e Parma. Complessivamente sono stati 12 i progetti sostenuti dalla Regione, che hanno coinvolto circa 900 studenti in attività che spaziano dalla mobilità sostenibile alla robotica, dall’automazione all’aerospazio, fino ai veicoli da competizione e alle tecnologie per l’esplorazione planetaria.
L’iniziativa è stata finanziata dalla Regione Emilia-Romagna con 400mila euro, nell’ambito della legge regionale 2/2023 dedicata all’attrazione e alla valorizzazione dei talenti. L’obiettivo è rafforzare il collegamento tra università, ricerca e sistema produttivo, offrendo agli studenti la possibilità di confrontarsi direttamente con lo sviluppo di prototipi e nuove tecnologie.
Nel corso dell’incontro sono stati celebrati anche i risultati ottenuti nella stagione agonistica dai diversi team universitari, alcuni dei quali sono arrivati sul podio in competizioni internazionali. Un’esperienza che, oltre all’aspetto competitivo, consente agli studenti di acquisire competenze pratiche, lavorare in gruppo e misurarsi con problematiche vicine a quelle che incontreranno nel mondo professionale.
“Questi ragazzi e queste ragazze dimostrano ogni giorno che l’innovazione nasce dalla capacità di unire conoscenza, creatività e voglia di mettersi alla prova”, ha sottolineato il presidente de Pascale. “Come Regione vogliamo continuare a investire nel sistema universitario e in tecnologie d’avanguardia, capisaldi per la crescita dell’Emilia-Romagna. Sostenere questi progetti significa dare fiducia ai talenti e creare le condizioni perché possano costruire qui il loro futuro”.
Sulla stessa linea il vicepresidente Colla, che ha definito i team universitari “veri e propri laboratori di sperimentazione”, nei quali gli studenti possono sviluppare competenze concrete e confrontarsi con tecnologie destinate a incidere sul futuro della mobilità, della robotica e dell’aerospazio. “Il rapporto tra università e imprese è fondamentale per continuare a rafforzare la competitività dell’Emilia-Romagna e, allo stesso tempo, offrire alle giovani opportunità di lavoro qualificato”, ha aggiunto.
Per Ferrara, dunque, il progetto sulla mobilità elettrica rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di formazione applicata dell’ateneo, con gli studenti chiamati non soltanto a studiare le tecnologie della transizione energetica, ma a sperimentarle concretamente attraverso un progetto orientato a una mobilità più efficiente e sostenibile.
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