Attualità
3 Settembre 2026
Ferrara al centro della ricerca internazionale sulle nuove frontiere del disegno e della rappresentazione

Unife porta Ariosto nel futuro con il “Disegno Furioso”

di Redazione | 4 min

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Il “Furioso” di Ariosto diventa una mappa per leggere il presente. A cinque secoli di distanza, il poema che ha fatto di Ferrara uno dei luoghi simbolo del Rinascimento torna al centro di una riflessione sul modo in cui oggi osserviamo, misuriamo e rappresentiamo il mondo. È da qui che nasce “Il Disegno Furioso”, il tema scelto dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara per il Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione e il Congresso dell’Unione Italiana per il Disegno.

L’iniziativa, con il patrocinio e il supporto del Comune di Ferrara, si terrà dal 10 al 12 settembre tra Palazzo Costabili (Museo Archeologico Nazionale, via XX Settembre 122), Palazzo Tassoni Estense (Dipartimento di Architettura, via Ghiara 36), Sala Estense, (Piazza del Municipio 14).

Per la prima volta l’Università di Ferrara accoglierà alcune centinaia di docenti e ricercatrici e ricercatori provenienti dalle diverse università italiane e da altri Paesi del mondo. Il confronto scientifico partirà dalla straordinaria modernità dell’“Orlando Furioso” per affrontare alcune delle questioni più attuali della rappresentazione: la possibilità di rendere visibile ciò che non lo è, il rapporto con la memoria, la costruzione di spazi reali e immaginati e le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale e dalle esperienze immersive.

Nel poema di Ariosto il mondo è mobile, molteplice, continuamente attraversato da incontri, smarrimenti, trasformazioni e nuovi punti di vista. È una dimensione che dialoga in modo sorprendente con la contemporaneità, nella quale lo spazio non coincide più soltanto con ciò che possiamo fisicamente attraversare, ma comprende ambienti digitali, virtuali e generati artificialmente.

Il ‘Disegno Furioso’ nasce da una consapevolezza precisa: la rappresentazione non è mai neutrale, perché ogni volta che disegniamo, rileviamo o costruiamo un’immagine stiamo scegliendo un punto di vista sul mondo – afferma il professor Marcello Balzani del Dipartimento di Architettura di Unife -. Ariosto ci aiuta a comprendere quanto sia importante mantenere aperta questa possibilità di cambiare prospettiva. È una lezione preziosa anche oggi, quando le tecnologie ci consentono di creare e abitare spazi che fino a poco tempo fa potevamo soltanto immaginare. Un ringraziamento particolare va al Comune di Ferrara per la preziosa collaborazione e per il sostegno a un’iniziativa che porta nella città una comunità scientifica internazionale e che trova proprio nel patrimonio ferrarese una parte fondamentale della propria ispirazione”.

Siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa di così alto profilo scientifico e culturale – dichiara il vicesindaco Alessandro Balboni con delega a Ferrara Città Universitaria -. Il ‘Disegno Furioso’ rappresenta una straordinaria sintesi di ciò che intendiamo per Ferrara Città Universitaria, un laboratorio attivo dove l’inestimabile patrimonio rinascimentale e la memoria di Ariosto incontrano l’innovazione, la digitalizzazione e le nuove frontiere della ricerca. Vedere il nostro patrimonio storico farsi ispirazione per il futuro e per le nuove tecnologie della rappresentazione, dimostra ancora una volta quanto il dialogo sinergico tra Comune e Università sia virtuoso per il nostro territorio”.

Il percorso del congresso si svilupperà attraverso tre suggestioni tratte dall’universo ariostesco. Il castello di Atlante accompagnerà la riflessione sul visibile e invisibile; il viaggio sulla Luna introdurrà il tema del recupero della memoria; l’ippogrifo e l’isola di Alcina apriranno invece alla dimensione delle contaminazioni e delle ibridazioni. Tre episodi che diventano metafore per interrogare il presente e il modo in cui discipline e strumenti diversi contribuiscono oggi alla costruzione della conoscenza.

Il rapporto con Ferrara sarà parte integrante dell’iniziativa. Le partecipanti e i partecipanti saranno accompagnati in alcuni dei luoghi più significativi della città, da Palazzo Costabili a Palazzo Tassoni, fino alla Biblioteca Ariostea, dove potranno scoprire le diverse edizioni dell’“Orlando Furioso”, e al Salone dei Mesi del Museo Schifanoia.

La città diventa così un laboratorio nel quale il passato dialoga con il futuro. Le architetture, le opere, i libri e le tracce del Rinascimento incontrano gli strumenti contemporanei del disegno e della rappresentazione, mostrando come la memoria di un luogo possa continuare a generare nuove forme di conoscenza – conclude il professor Balzani -. È questa la scommessa del Disegno Furioso’: partire da Ariosto non per guardare indietro, ma per capire meglio il presente e immaginare gli spazi del futuro”.

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