È morto inalando come fosse droga il gas delle bombolette spray utilizzate per cucinare in carcere. Alle 4 della notte tra sabato 29 e domenica 30 è scattato l’allarme all’interno del carcere dell’Arginone di Ferrara.
Un giovane detenuto di 25 anni, di nazionalità tunisina, è deceduto a causa – secondo le prime informazioni – dell’uso improprio del gas liquefatto.
A darne notizia è stato Roberto Cavalieri, garante regionale delle persone private della libertà.
Secondo la denuncia di Cavalieri, tale gas “spesso viene inalato anche per ricercare lo ‘sballo’ e a volte questo può essere fatale”.
Il giovane era arrivato nella casa circondariale di Ferrara proveniente dal carcere di Reggio Emilia, da dove era stato trasferito per ordine e sicurezza da quello di Modena.
Secondo fonti della polizia penitenziaria, il 25enne non presentava rischi suicidari, nonostante in un recente passato avesse tentato dei gesti autolesionistici in cella.
Entro un anno sarebbe uscito di prigione dopo aver terminato di scontare la pena.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com