Inchiesta Dda. Bergamini (Fn): “Tenere alta la guardia contro rischio infiltrazioni”
L'onorevole di Futuro Nazionale dopo l'operazione dei carabinieri: "Ribadire con forza che Ferrara è e deve rimanere impenetrabile a logiche di stampo mafioso"
L'onorevole di Futuro Nazionale dopo l'operazione dei carabinieri: "Ribadire con forza che Ferrara è e deve rimanere impenetrabile a logiche di stampo mafioso"
Figura anche il nome di Francesco Carità tra le 26 persone indagate dalla Procura distrettuale antimafia di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte infiltrazioni della 'Nrangheta nei circuiti di minimoto di Aprilia, Acerra e Ferrara
Tornerà in aula col nuovo anno il processo d'appello per la maxi-inchiesta Wall Street che, ad aprile 2022, quattro anni dopo l'inizio delle indagini, portò a una pioggia di condanne in primo grado per lo spaccio di droga in zona Gad da parte di clan nigeriani, ai piedi del Grattacielo
Lo scorso 21 ottobre, i carabinieri di Baura supportati dai colleghi di Pontelagoscuro e Porotto, hanno arrestato quattro giovani di età compresa tra i 20 e i 23 anni residenti in altre province, con l’accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni personali gravi
Brutto incidente e tanto spavento nella tarda mattinata di sabato (24 ottobre) a Jolanda di Savoia, durante la gara ciclistica amatoriale lungo la Gran Linea. Due gli atleti feriti, soccorsi dai sanitari
Le avrebbe fatto credere che il figlio era stato arrestato e incarcerato dopo aver provocato un incidente stradale, spingendola a consegnare tutto il denaro e l’oro che aveva con sé per poter farlo uscire di prigione. È l’accusa che la Procura di Ferrara muove nei confronti di un 56enne di Napoli, oggi detenuto per altra causa nel penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, a cui viene contestata la truffa aggravata nei confronti di una donna ferrarese di 80 anni.
Il fatto risale al 16 gennaio 2025.
Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe approfittato della fragilità dell’anziana signora, facendo leva sulla paura e sul timore per il figlio arrestato dopo aver causato un sinistro. Gli avrebbe poi fatto credere che, per ottenere la propria liberazione, fosse necessario consegnare tutto il denaro e i gioielli di famiglia, sostenendo che si trattasse di una richiesta dell’autorità giudiziaria. Una richiesta a cui la sventurata 80enne diede seguito, consegnando i preziosi al malvivente.
In totale, il bottino comprendeva una fede antica, un anello, una collana, due braccialetti e una medaglietta, tutti in oro giallo.
Dopo la denuncia della donna, la Procura di Ferrara ha aperto un fascicolo nei confronti dell’uomo. Al termine delle indagini è stato emesso un decreto di citazione diretta a giudizio.
Il processo arriverà in aula a marzo 2027.
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