Il 33enne di nazionalità tunisina, morto lo scorso 20 giugno nell’incidente stradale di Pontegradella, qualche settimana prima del tragico schianto avrebbe partecipato, secondo l’ipotesi accusatoria. insieme ad altri due connazionali di 38 e 49 anni, a una rapina aggravata ai danni di un uomo.
La notizia emerge alla fine delle indagini condotte dai carabinieri di Canaro, che hanno denunciato i due uomini, mentre nei confronti del 33enne morto nell’incidente non è stato possibile procedere.
Il fatto sarebbe avvenuto alla fine di maggio, quando la vittima, anche lei di nazionalità tunisina, sarebbe stata inseguita e bloccata dai tre nei pressi di una struttura sportiva di Canaro. I presunti aggressori, descritti come in evidente stato di alterazione alcolica, avrebbero aggredito il connazionale per motivi riconducibili, alla loro attività di spaccio di stupefacenti.
Durante le concitate fasi dell’aggressione, uno dei tre avrebbe estratto un taglierino, sferrando alcuni fendenti all’indirizzo della vittima. L’uomo sarebbe riuscito fortunosamente a schivare i colpi e a fuggire a piedi, trovando rifugio in un vicino condominio.
Non riuscendo a raggiungere la vittima, i tre si sarebbero quindi accaniti contro la sua autovettura, danneggiandola pesantemente. Prima di allontanarsi, avrebbero inoltre sottratto la targa posteriore, i documenti di circolazione, 150 euro in contanti, il portafoglio con i documenti personali della vittima e due telefoni cellulari.
Alcuni cittadini, notato quanto stava accadendo, hanno immediatamente allertato la centrale operativa dei carabinieri di Castelmassa, che ha inviato sul posto una pattuglia della stazione di Canaro. I militari, arrivati pochi minuti dopo, hanno prestato soccorso alla vittima e raccolto le prime testimonianze delle persone che avevano assistito all’aggressione e alla fuga dei tre.
Nelle immediate vicinanze del luogo dell’aggressione, i carabinieri hanno inoltre rinvenuto il taglierino che sarebbe stato utilizzato da uno dei presunti autori, procedendo al sequestro penale dell’arma. L’oggetto è risultato compatibile con la descrizione fornita dalla vittima in sede di denuncia e il sequestro è stato successivamente convalidato dalla Procura di Rovigo.
Le successive indagini dei carabinieri di Canaro hanno permesso di risalire ai tre presunti autori, che sarebbero stati riconosciuti senza esitazione dalla vittima e da alcuni testimoni attraverso un riconoscimento fotografico.
I tre sono quindi stati denunciati alla Procura di Rovigo. Tra loro c’era anche il 33enne tunisino morto lo scorso 20 giugno nell’incidente stradale di Pontegradella. Per uno degli indagati, l’autorità giudiziaria aveva successivamente ottenuto dal Tribunale l’applicazione della misura dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nei confronti del 33enne deceduto, invece, non è stato possibile procedere a ulteriori sviluppi dell’azione penale a seguito della morte.
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