Portomaggiore. Stava passeggiando col proprio cane quando, stando a quanto raccontato, sarebbe stata aggredita da un gruppo di persone di nazionalità marocchina, che le avrebbero intimato di non passare davanti alla loro abitazione con l’animale. È la denuncia social di una donna, rilanciata anche dall’onorevole Mauro Malaguti di Fratelli d’Italia, che – a riguardo – presenterà un’interrogazione parlamentare.
Il fatto, secondo quanto ricostruito, sarebbe avvenuto durante la serata di domenica 16 agosto in via Somalia a Portomaggiore.
“Un ‘signore’ di origini islamiche (sic) sarebbe uscito dal cancello di casa, nelle adiacenze di via Somalia a Portomaggiore, per imporre alla donna di non passare più davanti alla sua casa perché i cani ritenuti esseri impuri. Alla risposta della signora di essere su suolo pubblico, dove vigevano leggi italiane, sarebbe nato un alterco e sarebbe stata colpita alla tempia con un oggetto contundente per poi essere portata in pronto soccorso per le cure del caso” ha scritto il deputato di Fratelli d’Italia nel comunicato inviato alle redazioni locali.
La versione dei fatti fornita dalla donna e sostenuta dall’onorevole, tuttavia, non è ancora stata accertata. La redazione di Estense.com infatti, a seguito delle opportune verifiche, ha appreso che, oltre alla querela presentata dalla donna, sull’accaduto è stata presentata una denuncia anche dall’uomo, il quale sostiene di essere stato inizialmente provocato da parte della signora. Non è chiaro al momento quindi chi abbia iniziato la discussione, né per quale motivo, e chi abbia per primo alzato le mani. Entrambe le versioni sono ora al vaglio degli inquirenti.
Ciò che è certo è che, nella serata di domenica 16 agosto, in via Somalia, un acceso diverbio tra una donna italiana e un uomo di origine marocchina è degenerato in una colluttazione.
Alcuni presenti, accorgendosi che la discussione era sfociata in uno scontro fisico, hanno allertato i carabinieri, intervenuti insieme ai sanitari del 118.
Durante la colluttazione sarebbe rimasta coinvolta anche una bambina di pochi mesi, familiare dell’uomo, che sarebbe stata colpita nella calca. La piccola è stata accompagnata al pronto soccorso per gli accertamenti del caso, così come la donna che ha raccontato su social di aver riportato quattro punti di sutura e venti giorni di prognosi.
Spetterà ora agli accertamenti dei carabinieri ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare la fondatezza delle diverse versioni, prima di procedere a eventuali valutazioni in merito alle responsabilità di una delle due parti.
Malaguti comunque, come anticipato, ha fatto sapere che presenterà un’interrogazione parlamentare “per sapere se l’uomo che ha colpito la signora è stato identificato e se sono in corso le indagini del caso”. “In attesa del responso dei verbali dei carabinieri intervenuti e degli sviluppi degli organi inquirenti, auspico si assumano tutte le misure necessarie per accertare ogni responsabilità dell’aggressore, e prevenire in futuro fatti simili”, ha aggiunto.
“In Austria – ha chiuso il parlamentare – un sondaggio su musulmani di seconda generazione ha riportato che per il 60% di loro le leggi religiose sono al di sopra delle leggi dello Stato. Se questo dovesse essere uno di quei casi in cui motivi di ordine religioso integralista vadano a limitare la libertà e sicurezza di cittadini italiani, spero si provveda a una punizione esemplare, perché i dettami religiosi, a qualunque religione appartengano, devono ovviamente rispettare le leggi della nostra Repubblica”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Portomaggiore, Dario Bernardi, che invita a evitare conclusioni premature: “Su quanto accaduto serve la massima prudenza: prima di esprimere giudizi è necessario appurare i fatti e accertare eventuali responsabilità. Non è il momento dello sciacallaggio politico né delle strumentalizzazioni: episodi di questo tipo vanno condannati senza esitazioni, così come ogni forma di violenza, disordine e illegalità”.
“Abbiamo sempre cercato di affrontare ogni situazione con responsabilità, affidandoci alle forze dell’ordine – aggiunge il primo cittadino -. Ora lasciamo che siano gli inquirenti a fare chiarezza, con la fiducia che emerga una ricostruzione esaustiva e veritiera di quanto accaduto”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com