Comacchio. Sono stati celebrati ieri (lunedì 17 agosto) – nel duomo di Comacchio – i funerali dell’84enne Franco Mari, geometra scomparso lo scorso 14 agosto, il cui nome è indissolubilmente legato alla lunghissima attività in campo edilizio e urbanistico e alla nascita dei lidi, in particolare del Lido delle Nazioni.
Nel 1962, come da aneddoto che spesso Mari amava raccontare, casualmente avvicinato dal commendatore ingegner Bresciani, responsabile della società Nesco di Milano, che gli chiedeva se sapesse lavorare la terra, alla risposta negativa di Mari che però riferiva di avere il diploma di geometra, venne assunto all’istante.
La società milanese, finanziata dall’allora Banco Ambrosiano, colosso bancario e immobiliare, si prefiggeva la realizzazione di un’intera località balneare, il Lido delle Nazioni appunto, e volle dar fiducia a Mari seppur poco più che ventenne affidandogli la direzione dei lavori delle strade e delle opere di urbanizzazione oltre a quella dell’escavazione del Lago delle Nazioni.
Erano anni di metamorfosi del territorio quando grosse società immobiliari e grossi gruppi bancari all’epoca investitori d’importanza nazionale scommettevano sulle potenzialità del turismo nel territorio comacchiese, un settore allora sconosciuto.
Ed era sempre l’epoca di altri tecnici pionieri del litorale colleghi e amici di Mari come Aldo Bellotti, di cui poi divenne socio, e Pino Montoldi, primo promotore immobiliare del Lido Nazioni.
Successivamente Franco Mari proseguì l’attività professionale contestualmente allo sviluppo di Comacchio e del litorale. Da decenni conduceva lo Studio tecnico di famiglia coi figli Emanuele, ex assessore comunale, e Leonardo, ai quali ha ceduto il testimone.
Mari, premiato nel 2023 dal Collegio Professionale, per aver superato i sessant’anni d’iscrizione all’albo e come secondo geometra più longevo in attività dell’intera provincia, lascia la moglie Marinella e i figli Emanuele, ex assessore del Comune di Comacchio, e Leonardo.
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