Comacchio
16 Agosto 2026
Il primo cittadino prova a spegnere le polemiche nate dopo le dimissioni dell'assessore da parte chi gli imputa le troppe deleghe assegnate

Bellotti: “Troppe deleghe a Romagnoli? Comacchio può avere massimo cinque assessori”

di Redazione | 3 min

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Comacchio. “Vorrei spiegare una cosa che reputo importante, perché in questi giorni sento parlare molto del numero delle deleghe attribuite agli assessori. Sapete quanti assessori può avere Comacchio. Può averne al massimo cinque. Si, avete letto bene, cinque e non di più”.

Parte da qui Samuele Bellotti, sindaco di Comacchio, per spegnere le polemiche nate dopo le dimissioni dell’assessore Antonio Romagnoli.

“Non è una scelta del sindaco – spiega – e non dipende dalla volontà di questa amministrazione. È il limite previsto dalla legge per un Comune delle nostre dimensioni. Comacchio ha circa 22.000 abitanti e, come ben sapete, non è affatto un Comune semplice da amministrare. Abbiamo Comacchio, San Giuseppe, Volania, Vaccolino e i sette Lidi. Abbiamo il mare e le Valli. Abbiamo il turismo, la pesca e l’acquacoltura, l’ambiente, la portualità, la caccia, l’agricoltura, il commercio, le attività produttive, la viabilità, le infrastrutture, i lavori pubblici, il demanio, lo sport, la cultura, la scuola, i servizi sociali, la sicurezza, il bilancio, l’urbanistica, la sanità e tutte le altre competenze che ogni Comune deve seguire, E tutte queste materie devono necessariamente essere distribuite tra cinque assessori e il sindaco”.

Bellotti ci tiene a sottolineare: “Non esiste la possibilità di dire, questa delega la diamo al sesto assessore, questa al settimo, questa all’ottavo. Quegli assessori, semplicemente, la legge non ci consente di averli. Per rendere l’idea basta guardare una realtà più grande come ad esempio Ferrara, che può avere un numero di assessori superiore rispetto a Comacchio. Naturalmente nessuno vuole paragonare Comacchio a Ferrara per numero di abitanti. Il punto è un altro, il numero degli abitanti, da solo, non racconta la complessità amministrativa di un territorio. E Comacchio, da questo punto di vista, è un Comune particolare. Abbiamo un territorio vastissimo e diversificato, con esigenze completamente differenti tra centro storico, frazioni, Lidi, costa, porto, Valli ed entroterra. Abbiamo una delle principali economie turistiche della Regione, una realtà ambientale straordinaria e delicatissima, attività produttive legate al mare, alla pesca e al commercio e una popolazione che durante la stagione estiva cresce enormemente, fino a decuplicare”.

“Eppure – evidenzia il primo cittadino – gli assessori restano sempre cinque. Magari potessimo averne di più. Perché se Comacchio potesse avere sette, otto o nove assessori, sarebbe certamente più semplice dividere le competenze e consentire a ciascuno di concentrarsi su un numero più ristretto di materie. Ma non è così. Le deleghe sono quelle che un Comune deve amministrare e qualcuno deve necessariamente occuparsene. Per questo ciascun assessore ha più competenze e anche il sindaco mantiene direttamente materie importanti. Poi le deleghe possono essere organizzate, riequilibrate e redistribuite nel corso del mandato. Ed è esattamente ciò che un sindaco deve fare quando ritiene che sia necessario migliorare il funzionamento della squadra”.

Bellotti chiude: “Ma sostenere semplicemente che un assessore ha troppe deleghe senza considerare questo dato significa raccontare soltanto metà della realtà. Perché se qualcuno pensa che le deleghe ad ogni Assessore siano troppe, dovrebbe anche spiegare quali di quelle materie avremmo dovuto lasciare senza un Assessore di riferimento. Io, invece, devo amministrare. E devo farlo con gli strumenti che la legge mette a disposizione del Comune di Comacchio: cinque Assessori, un Sindaco e una quantità enorme di lavoro da portare avanti. Questa è la realtà e ci tenevo a dirvela”.

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