Comacchio
16 Agosto 2026
Il presidente pro tempore di Pro.Sec.Ca. esprime sorpresa per l'uscita dell'assessore al Turismo e richiama il Comune alla necessità di un piano decennale per affrontare il degrado dei Lidi

Scanavini: “Dimissioni Romagnoli, non condivido tempistica e metodo”

Il municipio di Comacchio
di Redazione | 2 min

Leggi anche

Gli nega la sigaretta e lo prende a bottigliate in testa

Un diverbio nato per futili motivi è degenerato in un grave episodio di violenza alcune notti fa, all’interno di un esercizio pubblico del centro cittadino di Cento. Secondo le prime ricostruzioni, l’accesa discussione sarebbe scoppiata per una semplice sigaretta negata

Comacchio. Le dimissioni improvvise dell’assessore al Turismo Antonio Romagnoli sorprendono Andrea Scanavini, presidente pro tempore di Pro.Sec.Ca., l’associazione dei proprietari delle seconde case dei Lidi Comacchiesi. Scanavini racconta di aver parlato telefonicamente con Romagnoli appena mercoledì sera, 12 agosto, alla vigilia dell’assemblea dell’associazione, e di aver concordato un incontro per la settimana successiva.

“Con estrema sorpresa ho appreso la notizia delle dimissioni improvvise dell’Assessore al Turismo (e non solo…) Antonio Romagnoli”, afferma Scanavini, che pur dicendo di comprendere le motivazioni dell’ex assessore, prende le distanze dalle modalità con cui si è consumata la vicenda: “Capisco le ragioni delle sue dimissioni, come mi ha esplicitato anche personalmente, ma non condivido tempistica e metodo”.

Nel suo intervento, il presidente di Pro.Sec.Ca. si rivolge quindi al sindaco Avvocato Bellotti, auspicando una soluzione rapida alla crisi politica aperta dalle dimissioni. “Mi sembra che in questo caso ci sia stata una forte dose di ingenuità e spero che l’Avv. Bellotti sappia rimediare all’impasse in tempi stretti e con una soluzione convincente per far dimenticare in fretta questo incidente iniziale”, sostiene Scanavini.

Ma il tema centrale, secondo Pro.Sec.Ca., resta la situazione dei sette Lidi. Scanavini richiama quanto già evidenziato nella relazione presentata all’assemblea dell’associazione e parla apertamente di una condizione di forte criticità: “La situazione estremamente grave di degrado dei 7 Lidi Comacchiesi, richiede un impegno immane”.

Per affrontarla, secondo Scanavini, sarebbe necessario un programma di interventi di lungo periodo, addirittura decennale. Una necessità che si scontra anche con gli attuali limiti della struttura amministrativa comunale. “Il numero di assessori imposti dalla legge per un comune di 22.000 abitanti come Comacchio è assolutamente insufficiente con la dimensione di una grande città”, osserva.

A sostegno di questa considerazione, Scanavini richiama la consistenza del patrimonio immobiliare dei Lidi: “Oltre 45.000 appartamenti e villette”, una presenza che, a suo giudizio, rende Comacchio assimilabile per dimensioni a una realtà urbana molto più grande. Da qui anche la riflessione sulle scelte urbanistiche del passato: “Forse a suo tempo sono state totalmente sottovalutate le conseguenze di tante – troppe – concessioni edilizie”.

Il presidente di Pro.Sec.Ca. collega infine la questione dei Lidi a quella più generale delle città balneari, ricordando l’iniziativa parlamentare sostenuta dal gruppo G20s delle località costiere per ottenere maggiori risorse per quelli che vengono definiti anche “città-fisarmonica”. Per Scanavini, è un percorso che meriterebbe di arrivare a una conclusione dopo anni di discussioni.

L’associazione, nel frattempo, conferma la propria disponibilità al confronto con l’amministrazione comunale. “Pro.Sec.Ca. auspica una veloce e felice conclusione della vicenda Romagnoli e conferma la propria disponibilità al dialogo con tutti i componenti dell’Amministrazione Comunale”, conclude Scanavini.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com