Pulire e sgomberare al Grattacielo: 244 scalini, 11 piani e una torcia frontale
Duecentoquarantaquattro scalini, 11 piani e una torcia frontale. È quello che serve per arrivare all’appartamento di Alessio e Francesca, nella Torre B del Grattacielo
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Inaugura mercoledì 19 agosto alle ore 18.30 presso la Galleria del Carbone, in via Vigntagliata 41, la mostra personale di Filippo Moretti
Samuele Bellotti, sindaco di Comacchio, prova a spegnere le polemiche nate dopo le dimissioni dell'assessore Antonio Romagnoli
Il caldo sempre più intenso, la vegetazione molto secca e l’aumento della presenza di persone nei boschi, nelle pinete e lungo la costa portano a un aumento dell’allerta incendi in Emilia-Romagna. Estesa la fase di preallarme (codice Arancione) fino a domenica 23 agosto
La Protezione Civile dell'Emilia-Romagna ha emanato un'allerta gialla per temporali per tutta la provincia di Ferrara. Il bollettino è valido dalla mezzanotte di lunedì 17 a quella di martedì 18 agosto
Nonostante la sentenza sfavorevole del Tar, i lavori di realizzazione di una stazione radio base a Boara, in via Viazza, erano proseguiti come se nulla fosse.
Questo nella prima parte del mese di agosto, con l’“installazione di alcune antenne e parabole sul traliccio di Inwit, nonostante lo stesso risulti allo stato abusivo in quanto privo di titolo ed essendo la sentenza del Tar immediatamente esecutiva e mai sospesa e nemmeno impugnata”.
Il virgolettato è degli avvocati dei residenti, gli stessi che avevano già fatto, e vinto, il ricorso al giudice amministrativo, che hanno inviato una formale diffida a Comune e società al fine di bloccare immediatamente i lavori.
Dopo quella diffida, il Comune ha emesso un’ordinanza dirigenziale per far sospendere i lavori relativi all’impianto di telefonia mobile.
La vicenda nasce dalla domanda presentata da Inwit il 6 giugno 2025 per ottenere l’autorizzazione a realizzare un nuovo impianto destinato a ospitare apparati di telefonia mobile. Durante l’istruttoria, quattro giorni più tardi, il Comune aveva inizialmente chiesto alla società ulteriori chiarimenti, tra cui una documentazione tecnica sulla scelta del sito e sulla possibilità di utilizzare aree pubbliche o infrastrutture già esistenti attraverso il cosiddetto “co-siting”. Successivamente era stata convocata la conferenza dei servizi, acquisiti i pareri degli enti competenti e rilasciata l’autorizzazione con alcune prescrizioni di carattere paesaggistico.
Contro quel provvedimento, lo scorso 15 gennaio, hanno proposto ricorso due residenti della zona, sostenendo, tra gli altri motivi, che l’amministrazione non avesse realmente verificato la presenza di localizzazioni alternative previste dal Piano comunale delle antenne e che l’istanza non fosse stata adeguatamente pubblicizzata durante il procedimento. Parallelamente, lo scorso 4 febbraio, anche Inwit ha presentato un ricorso incidentale chiedendo l’annullamento di alcune disposizioni del Piano comunale, ritenute troppo restrittive nella localizzazione degli impianti.
La relativa sentenza, favorevole ai residenti, ha comportato l’annullamento ex lege della prima autorizzazione, disponendo di conseguenza l’annullamento della Scia rilasciata dal Comune.
Per questo motivo l’Amministrazione comunale si dovuta conformare a quanto deciso dal giudice amministrativo.
Nel frattempo Inwit non si dà per vinta e ha già richiesto la riattivazione del procedimento amministrativo. Nell’ordinanza si legge al proposito che “l’Amministrazione è tenuta a procedere alla riedizione del procedimento amministrativo conformandosi ai principi espressi nella sentenza del Tar”.
Nel frattempo l’azienda deve rimanere ferma con i lavori, in attesa della nuova Scia. I residenti, dal conto loro, aspettano di vedere cosa succederà di fronte alle loro case.
La vicenda promette di non finire qui.
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