Eventi e cultura
11 Agosto 2026
Dal 2 al 4 ottobre nove corsi dedicati a chi vuole acquisire nuove competenze nella comunicazione e nell’informazione, con firme come Annalisa Camilli e Davide Maria De Luca

Scrivere, fotografare, fare podcast: a Internazionale Ferrara tre giorni di workshop

di Redazione | 5 min

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Dal 2 al 4 ottobre, durante il festival di giornalismo Internazionale a Ferrara, tornano anche quest’anno i workshop tenuti dai giornalisti e scrittrici rivolti a chi vuole acquisire nuove competenze nell’ambito dell’informazione e della comunicazione. I corsi hanno un forte legame con la scrittura d’informazione, spaziando tra tecnologia, fotografia, cinema, podcast, letteratura, fino a  nuove prospettive queer e postcoloniali.

I temi dei workshop 2026: come fare un podcast da zero? Come si diventa reporter di guerra freelance? Come incorporare gli strumenti di intelligenza artificiale nel proprio lavoro? Come si scrive una sceneggiatura perché diventi un film o un documentario? Uno slalom tra narrazione  e rappresentazione, tecnica e pratica. Tutti i workshop si terranno nelle aule dell’Università di Ferrara e si articoleranno in tre appuntamenti mattutini nei giorni del festival: venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 ottobre, dalle 10 alle 13. Ogni workshop durerà 9 ore e ha un costo di 155 euro. I partecipanti sono invitati a portare con sé carta e penna, o un supporto per scrittura digitale come un tablet o un computer portatile, ma soprattutto una grande dose di curiosità, voglia di mettersi in discussione, in ascolto e a confronto.

I workshop di giornalismo. Due corsi di approfondimento per gli addetti ai lavori dell’informazione sono tenuti da due firme di Internazionale. “Come si scrive un reportage. Teorie e tecniche per raccontare una storia vera meglio di un romanzo” è guidato da Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale da più di 20 anni e vincitrice di numerosi premi tra cui il Premiolino per il contributo alla libertà di stampa e il premio Kapuściński per il reportage letterario. Il corso  è rivolto a chi vuole conoscere le tecniche usate nel giornalismo classico dei long-form e dei reportage, per raccontare la realtà dei fatti da angolazioni interessanti, dalla raccolta delle testimonianze alla stesura della scaletta, fino al pitch e alla produzione. Per i professionisti interessati a diventare reporter da zone critiche si tiene il workshop “Giornalismo di guerra fai da te. Raccontare i conflitti da freelance”. A condurlo sarà un giornalista che sperimenta quotidianamente la tecnica sul campo: Davide Maria De Luca, reporter di guerra dall’Ucraina e autore del podcast Guerra di Internazionale. Un corso reso necessario dal fatto che sempre più spesso la cronaca dei conflitti non viene fatta dagli inviati delle grandi testate, ma da giornalisti freelance, anche in considerazione di temi quali la sicurezza e la sostenibilità economica del reporting in zone ad alto rischio.

I workshop di scrittura. Quale comicità può nascere da un personalissimo punto di vista su ciò che accade intorno a noi? A sviscerarlo sarà la comica Luisa Merloni, autrice di Piccolo manuale di comicità femminista (Einaudi 2026) nel suo workshop “Ridere è un atto politico. La comicità come pratica sovversiva”. I partecipanti si misureranno con la scrittura di un breve pezzo di stand up comedy, guidati dall’autrice nella sottile arte di far ridere, ovvero che cosa serve perché scatti in un’altra persona la risata.“Lettura e scrittura queer. Le infinite potenzialità della letteratura lgbtqia+” si inserisce nel programma del festival, che come ogni anno dà ampio spazio ai diritti, alla prospettiva femminista, all’inclusione e all’intersezionalità. Rivolto al pubblico non eterocisgender ma senza preclusioni, rappresenta un’occasione di confronto e formazione, per chi desidera praticare in maniera collettiva una creatività non normativa, assieme alla  scrittrice e attivista Antonia Caruso.Tra le estensioni più richieste a chi lavora con i contenuti c’è il podcast. Come si diventa autore o autrice di contenuti audio per l’informazione o l’intrattenimento? “Il podcast dalla a alla z. Scrittura per l’audio e architettura dei contenuti” punta a raccontare le tendenze attuali e le strutture invisibili che rendono un podcast davvero memorabile, inedito e originale. È rivolto a chi vuole imparare a progettare i contenuti, raccontarli in audio o audiovideo, imparare a scrivere con voce d’altri, con Silvia Righini, autrice di podcast molto seguiti come Supernova di Alessandro Cattelan e Parlarne tra amici di Daria Bignardi.

I workshop di fotografia e sceneggiatura. Raccontare per immagini, o attraverso parole che lo diventeranno. È l’obiettivo dei workshop che si rivolgono a chi ha l’ambizione o la curiosità di apprendere i codici della narrazione visiva, uno dei mezzi espressivi più potenti del nostro tempo. Si parte dalla necessità di uno sguardo critico rispetto alla rappresentazione dell’alterità con il workshop “Decentrare lo sguardo. Fotografia critica e prospettive postcoloniali”, dal vocabolario teorico ai “saperi situati”, dalla postura queer allo spazio affettivo della fotografia. A guidarlo sarà il fotografo Nicola Lo Calzo, docente di fotografia all’università di Paris-Cergy, le cui opere di ricerca sul tema delle eredità coloniali sono state pubblicate su The New York Times, The Guardian, Le Monde, National Geographic, oltre a Internazionale. “Scrivere con gli occhi. La narrazione cinematografica può aiutarci a guardare il mondo?”: il workshop condotto da Valia Santella, sceneggiatrice e regista, vincitrice del premio Nastro d’argento e di tre David di Donatello, aiuterà il pubblico ad avvicinarsi al linguaggio cinematografico, per capire cosa significa comprendere il potenziale narrativo di un’idea e tradurla in immagini.

Il festival. Internazionale a Ferrara è dei più importanti festival del giornalismo, che quest’anno festeggia la sua 20esima edizione. Organizzato dal settimanale Internazionale assieme al Comune di Ferrara, è un momento di confronto su temi di attualità per capire il presente e immaginare il futuro. Un evento che porta ogni anno le eccellenze dell’informazione a livello mondiale nel capoluogo emiliano con, tra gli altri, l’economista femminista Sheba Tejani, l’architetta palestinese Yara Sharif, il giornalista statunitense Jon Lee Anderson, l’esperta di sicurezza climatica Olivia Lazard, lo scrittore Nicola Lagioia che al fetival presenterà in anteprima il suo nuovo romanzo, la scrittrice e giornalista ucraina Anna Romandash, le attiviste internazionali come la brasiliana Flavia da Silva Candido e il birmano Maw Htun Aung, lo storico israeliano Omer Bartov e il poeta e scrittore palestinese Mohammed El Kurd. Torna al festival anche Zerocalcare per due dialoghi esclusivi, uno con Simon Paré-Poupart, operatore ecologico e scrittore la cui storia è diventata un caso letterario in Canada e negli Usa, e l’altro con la filosofa e scrittrice albanese, Lea Ypi. 

Il logo che da sempre accompagna la manifestazione, rivisitato ogni anno in un dettaglio piccolo ma significativo, è il pianeta antropomorfo disegnato da Anna Keen: quest’anno batte un tamburo, per festeggiare il 20° anniversario del festival e portare l’attenzione sulle molte crisi emergenti o dimenticate.

Informazioni pratiche. Tutte le informazioni e le iscrizioni sono sul sito di Internazionale. Per domande scrivere a workshop@internazionale.it.

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