Quanto sta accadendo in Francia sul fronte della disinformazione e delle ingerenze straniere dovrebbe rappresentare un campanello d’allarme anche per l’Italia. È quanto sostiene Danny Farinelli, segretario provinciale di Azione, in un intervento nel quale richiama le iniziative francesi in vista delle elezioni presidenziali del 2027 e rilancia la proposta dello “Scudo Democratico”, presentata nei mesi scorsi anche a Ferrara.
Secondo Farinelli, Parigi si trova ad affrontare “campagne di disinformazione e falsi scandali costruiti attraverso siti-clone, video manipolati e reti riconducibili alla propaganda russa”. Un fenomeno che, sottolinea, non è nuovo per chi si occupa di sicurezza democratica, ma che rischia di assumere dimensioni e forme sempre più sofisticate con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Il segretario provinciale di Azione ricorda quindi il convegno organizzato a Ferrara lo scorso maggio insieme al Movimento Federalista Europeo, al quale parteciparono il senatore Marco Lombardo, il dottor Luca Scanavini e il professor Giampiero Giacomello. Al centro dell’incontro ci fu lo “Scudo Democratico”, la proposta di legge firmata da Lombardo e Carlo Calenda per contrastare le ingerenze straniere e tutelare il processo democratico.
“A Ferrara avevamo già chiara l’urgenza del tema: la difesa della democrazia dalle ingerenze straniere non può essere affrontata quando l’attacco è già in corso”, scrive Farinelli.
Il punto, secondo il dirigente di Azione, non riguarda la limitazione delle opinioni o del dissenso. “La proposta non vuole certo stabilire quali opinioni siano giuste e quali sbagliate”, precisa, sottolineando che “non si tratta di censurare il dissenso, ma di difendere la libertà dei cittadini di formarsi un’opinione senza che potenze straniere possano manipolare artificialmente lo spazio informativo”.
Farinelli individua una differenza sostanziale tra la diffusione di una singola notizia falsa e una vera e propria operazione organizzata di manipolazione dell’informazione. “Una falsa notizia può essere smentita; una campagna organizzata, alimentata da bot, intelligenza artificiale, finanziamenti occulti e profili falsi, può invece alterare il modo stesso in cui un’intera società percepisce la realtà”, afferma.
Da qui il richiamo alla situazione francese e alla necessità, per l’Italia, di non attendere un’eventuale emergenza prima di intervenire. “La Francia oggi sta rafforzando i propri strumenti di difesa in vista delle elezioni del 2027. Noi non dovremmo aspettare che accada qualcosa di analogo in Italia per accorgerci che il problema esiste”, sostiene il segretario provinciale di Azione.
La conclusione è un appello al Parlamento affinché torni a occuparsi della proposta di legge: “Lo Scudo democratico è una proposta concreta. Sarebbe auspicabile che il Parlamento tornasse ad occuparsene”.
E Farinelli chiude con una frase che riassume il senso del suo intervento: “Perché la democrazia va difesa prima, non dopo che qualcuno ha già provato a manipolarla”.
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