Politica
11 Agosto 2026

FdI: “La Regione adotti misure straordinarie per sostenere le imprese a rischio”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

La Regione adotti misure straordinarie e urgenti di sostegno economico, di accesso al credito agevolato e di abbattimento dei costi fiscali regionali per dare ossigeno alle oltre 43mila aziende emiliano-romagnole a rischio, scongiurando una crisi occupazionale di ampie proporzioni. Con un’interrogazione Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) sollecita l’esecutivo regionale ad attivare strategie, con le risorse del Fondo sociale europeo (Fse+), per tutelare i lavoratori dei settori maggiormente in crisi e favorire il ricollocamento tempestivo della manodopera in caso di cessazione delle attività. Tra i territori più colpiti Reggio Emilia, Parma e Modena mentre Ferrara e Forlì-Cesena hanno incidenze più contenute.

La capogruppo sottolinea come i recenti dati pubblicati dall’osservatorio Business Scan di Sevendata evidenzino un quadro di forte allarme per la tenuta del sistema produttivo dell’Emilia-Romagna: secondo lo studio, sono 43.319 le imprese regionali esposte al rischio di insolvenza nei prossimi dodici mesi, una cifra che rappresenta il 10,5% delle 412.564 aziende attive sul territorio.

“Sul territorio regionale – spiega Evangelisti – si registrano forti asimmetrie provinciali, con picchi di massima criticità localizzati a Reggio Emilia (dove il rischio insolvenza tocca il 12% delle imprese), seguita da Parma (11,8%) e Modena (11,6%). Le aree con incidenze più contenute rimangono Ferrara e Forlì-Cesena, entrambe attestate al 9,1%. L’analisi settoriale evidenzia come i comparti più colpiti dalle tensioni finanziarie siano le attività estrattive (38,4%), i fornitori di energia (22%) e il settore immobiliare (16,2%), lasciando presagire forti ripercussioni sulla stabilità occupazionale e sull’indotto locale. Il saldo demografico delle imprese regionali segna un preoccupante arretramento, con una diminuzione dello 1% delle imprese attive su base annua (superiore al -0,8% della media nazionale) causato da un tasso di natalità ferma al 5,4% a fronte di una mortalità al 6,6%”.

“Tale scenario – conclude la capogruppo – rischia di compromettere la competitività dei distretti industriali e manifatturieri dell’Emilia-Romagna. Per questo è opportuno che la Regione istituisca un tavolo tecnico permanente di monitoraggio preventivo con i principali istituti di credito del territorio e i consorzi di garanzia fidi (Confidi) al fine di semplificare l’erogazione di liquidità d’emergenza e prevenire il default delle imprese sane ma temporaneamente a corto di cassa”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com