Una revisione del Piano di Piantumazione del Comune di Ferrara, con una maggiore attenzione alla scelta di specie arboree capaci di resistere alle nuove condizioni climatiche. È quanto propone il consigliere comunale Luca Caprini, della Lista Alan Fabbri Sindaco, attraverso una mozione presentata al Consiglio comunale.
Alla base dell’iniziativa ci sono i cambiamenti delle condizioni climatiche, con temperature elevate, ondate di calore prolungate e fenomeni meteorologici sempre più intensi. Secondo Caprini, questi mutamenti rendono necessario un ripensamento delle politiche relative al verde urbano, mettendo al centro la resilienza della città e la sicurezza dei cittadini.
“La città di Ferrara, in linea con il contesto nazionale ed europeo, sta sperimentando condizioni climatiche caratterizzate da temperature elevate, ondate di calore prolungate e fenomeni meteorologici di crescente intensità”, si legge nella mozione.
Particolare attenzione viene riservata alle fasce più fragili della popolazione, a partire dagli anziani, per i quali la disponibilità di spazi pubblici ombreggiati e confortevoli assume un’importanza crescente durante i periodi di forte calore. L’obiettivo indicato dal consigliere è quindi quello di rafforzare la funzione del patrimonio arboreo non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche sotto il profilo ambientale e della sicurezza.
La mozione riconosce nel frattempo l’attività già svolta dall’Amministrazione comunale nella gestione del verde: “L’Amministrazione comunale di Ferrara ha già dimostrato una costante attenzione alla cura del patrimonio arboreo e ambientale, operando con dedizione nel mantenimento del verde cittadino esistente”.
Per Caprini, però, le nuove dinamiche ambientali richiedono di affiancare alla manutenzione del patrimonio esistente una strategia più mirata per le nuove piantumazioni. La scelta delle essenze dovrebbe tenere conto della loro capacità di fornire ombra e contribuire alla qualità dell’aria, ma anche della resistenza alle condizioni meteorologiche avverse.
La richiesta è dunque di orientare la selezione delle nuove piante verso specie “che, pur mantenendo un ridotto impatto in termini di gestione agronomica, offrano garanzie di crescita rapida e robustezza meccanica di fronte a eventi atmosferici sempre più imprevedibili”.
Tra gli obiettivi indicati nella mozione c’è anche l’aggiornamento delle linee guida del Piano di Piantumazione, attraverso un confronto tecnico che consenta di individuare le specie più adatte alle diverse caratteristiche del territorio urbano ferrarese.
Caprini propone, a titolo esemplificativo, di approfondire l’impiego di carpino bianco, bagolaro, tigli e querce. Il carpino bianco viene indicato per la sua adattabilità, il bagolaro per la solidità e l’ampiezza della chioma, i tigli per la capacità di unire funzione ornamentale e stabilità e la quercia per la “elevata resistenza meccanica e l’idoneità a contesti di viabilità strutturata”.
La mozione impegna quindi il sindaco e la Giunta a valutare, nell’ambito della revisione dei programmi di gestione e potenziamento del patrimonio arboreo, la prioritaria adozione di specie in grado di garantire un elevato livello di ombreggiamento e un miglioramento della qualità dell’aria, ma anche “elevati standard di stabilità strutturale e resistenza agli agenti atmosferici”.
L’obiettivo finale, precisa il consigliere, dovrebbe essere perseguito senza interrompere il lavoro già avviato dall’Amministrazione, ma “in piena continuità con l’attuale piano di gestione del verde”, valorizzando le professionalità già coinvolte.
Una strategia che, nelle intenzioni di Caprini, dovrebbe contribuire a rendere gli spazi pubblici – dalle strade alle piazze, fino ai parchi – più vivibili e sicuri, preparando Ferrara ad affrontare condizioni climatiche destinate a diventare una componente sempre più rilevante della pianificazione urbana.
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