Politica
7 Agosto 2026
Dopo la replica dell'assessore Fornasini all'interrogazione in Consiglio comunale, la consigliera de La Comune presenta un accesso agli atti alla società per conoscere numeri, criteri e modalità degli accertamenti legati al riallineamento delle superfici catastali

Accertamenti Tari, Zonari chiede i dati a Hera: “Il Comune non ha dato risposte”

di Redazione | 3 min

Leggi anche

La Comune di Ferrara aveva già chiesto delucidazioni al Comune ritenendo che “prima di sanzionare” fosse necessario dare “ai cittadini la possibilità di regolarizzarsi”. Il riferimento è agli accertamenti Tari di Hera legati ai riallineamenti delle superfici catastali, diversi gli avvisi recapitati negli ultimi mesi a numerosi cittadini ferraresi. Questi erano spesso corredati da sanzioni e interessi causate da differenze tra la superficie dichiarata anni fa e quella risultante oggi dai dati catastali aggiornati.

Dopo la riposta dell’assessore alle Società Partecipate Matteo Fornasini la consigliera si rivolge direttamente ad Hera con una richiesta di accesso agli atti. Era stato lo stesso assessore a sostenere che dal primo gennaio 2018, con l’entrata in vigore della Tcp (Tariffa corrispettiva puntuale), la competenza fosse esclusivamente della società con sede a Bologna. “Ci faremo carico comunque – aveva aggiunto l’assessore – di inoltrare le richieste direttamente al gestore”.

“Sono tanti – scrive Zonari – i cittadini ferraresi che segnalano di aver ricevuto avvisi di accertamento Tari per un presunto disallineamento tra la superficie dichiarata anni fa e quella oggi risultante dai dati catastali. In molti casi si tratta di posizioni storiche, nate in un’epoca in cui il catasto abitativo era espresso in vani e non in metri quadri, quando cioè le superfici oggi utilizzate per il calcolo non erano nemmeno conoscibili dai contribuenti”.

Non si tratterrebbe, “nella maggior parte dei casi, di cittadini che non hanno pagato quanto dovuto: è il criterio di misurazione a essere cambiato nel tempo, per ragioni tecniche legate all’evoluzione del catasto, non per una loro scelta di sottrarsi al pagamento”.

“Quanti siano i cittadini che si sono visti recapitare un avviso di accertamento non è però dato saperlo – prosegue Zonari -, perché l’assessore Fornasini ha scaricato tutto su Hera senza fornire alcun dato”. La consigliera ricorda l’interrogazione a sindaco e assessore presentata lo scorso 29 maggio dove chiedeva “quanti avvisi di accertamento fossero stati emessi, se fosse mai stata prevista una fase di regolarizzazione spontanea prima delle sanzioni, e se il Comune intendesse valutarne una per le tante posizioni storiche coinvolte”.

“Fornasini – aggiunge – ha impiegato 49 giorni, sette settimane, per rispondere. E quando lo ha fatto, di sostanza ce n’era una sola: che dal 2018 la competenza è di Hera. Punto. Nessun numero, nessuna valutazione, nessuna intenzione dichiarata. Eppure il Comune di Ferrara è socio pubblico di Hera, e i cittadini che ricevono questi accertamenti sono gli stessi cittadini che il Comune rappresenta”.

“Ritenendo gravemente insoddisfacente la risposta dell’assessore – conclude Zonari -, ho proceduto a presentare richiesta formale a Hera per ottenere i dati aggregati sugli accertamenti: numero di avvisi emessi, natura delle posizioni coinvolte, eventuali procedure di comunicazione preventiva attivate (o meno)”.

La consigliera de La Comune nella richiesta chiede qual è “il numero complessivo di avvisi di accertamento emessi per riallineamento delle superfici” e quale sia “il numero di avvisi annullati, rettificati o ridotti in autotutela, distinto per anno e per le medesime fattispecie”.

Chiede anche “se tali accertamenti riguardino prevalentemente posizioni dichiarative storiche pregresse” e “copia di eventuali procedure, protocolli, direttive o istruzioni operative relative all’individuazione delle superfici, alla scelta della fattispecie sanzionatoria e alla gestione dell’autotutela”.

Oggetto delle richieste del gruppo consiliare anche “i criteri con cui viene distinta la fattispecie di ‘infedele dichiarazione’ da quella di ‘omessa dichiarazione’ e il relativo regime sanzionatorio, nonché l’importo complessivo delle sanzioni e degli interessi applicati”.

Infine la consigliera chiede “una copia integrale del contratto, convenzione, affidamento o mandato che disciplina i rapporti tra Hera S.p.A. e Municipia S.p.A. per le attività di accertamento e recupero”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com