Economia e Lavoro
5 Agosto 2026
I sindacati: "Il ritiro immediato della procedura di licenziamento di un'azienda definita 'in salute' è il prerequisito unico per continuare qualsiasi trattativa"

Coperion prosegue sulla sua strada, non ritira né sospende i licenziamenti

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Via Darsena. Intervengono per una lite e trovano la droga nel frigo

Erano intervenuti per sedare una lite tra due ex compagni quando, durante il sopralluogo all'interno dell'abitazione, hanno trovato due panetti di hashish nascosti all'interno del frigorifero. È la scoperta fatta dagli agenti del reparto Volanti della polizia di Stato nella serata di sabato 1° agosto in via Darsena

Coperion non ritira né sospende la procedura di licenziamento collettivo. Lo rendono noto Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di Ferrara, spiegando che la decisione arriva “nonostante la ferma e decisa richiesta istituzionale da parte della Regione Emilia-Romagna e da parte delle Organizzazioni Sindacali, nell’incontro tenutosi il 3 agosto“.

La comunicazione arriva direttamente dai sindacati che mercoledì 5 agosto hanno avuto un lungo in contro con la direzione aziendale. “Il conto alla rovescia – scrivono – va avanti a discapito di 80 lavoratori e lavoratrici che ad oggi sono ancora più confusi e preoccupati”.

Spiegano che “l’azienda si è presentata al Tavolo Sindacale Nazionale sostenendo di aver individuato un proprio consulente (advisor)”. Consulente che però “non ha ancora ricevuto un mandato formale e certo da parte della Società madre né è stato condiviso con le istituzioni e le Organizzazioni Sindacali, come richiesto al tavolo regionale”.

Confermata dunque “la volontà del fondo Lone Star di smobilizzare e mettere in liquidazione l’azienda entro la fine dell’anno fiscale (30 settembre 2026), ritenendola non abbastanza redditizia”.

I sindacati ritengono “inutile” la proposta aziendale di allungare i tempi tecnici fino al 2027 per completare le commesse attuali “se non si bloccano i licenziamenti”.

Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs “il ritiro immediato della procedura di licenziamento di un’azienda definita ‘in salute’ è il prerequisito unico per continuare qualsiasi trattativa”.

Per i rappresentanti dei lavoratori “il ritiro dei licenziamenti, infatti, renderebbe la ricerca di un eventuale acquirente e il tempo a disposizione per le trattative decisamente più sereni e proficui per tutte le parti coinvolte”.

Il prossimo incontro per l’esame congiunto è fissato per il 1° settembre e le organizzazioni sindacali richiedono espressamente che “a quel tavolo si presenti l’advisor con un mandato formale e chiaro, per poter discutere concretamente delle tutele e della salvaguardia delle lavoratrici e dei lavoratori in caso di un’eventuale acquisizione”.

In attesa del prossimo incontro viene mantenuto lo stato di agitazione con iniziative di sciopero già preannunciate.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com