Dalla laurea al dottorato, fino alla formazione professionale avanzata, i numeri premiano l’Università di Ferrara. I diversi rapporti AlmaLaurea restituiscono infatti il profilo di un Ateneo capace di attrarre studenti da tutta Italia, accompagnarli verso la conclusione regolare degli studi e offrire prospettive occupazionali superiori alle medie nazionali.
Il primo elemento distintivo è proprio l’attrattività. Il 60,7% delle laureate e dei laureati Unife proviene da fuori regione, contro una media nazionale del 23,9% e regionale del 45%. Chi sceglie Ferrara conclude inoltre gli studi più rapidamente: il 70,6% si laurea in corso, dieci punti percentuali in più rispetto al dato italiano, fermo al 60,4%.
A promuovere l’esperienza universitaria sono soprattutto le persone che l’hanno vissuta. Nove laureati su dieci si dichiarano complessivamente soddisfatti, l’89,3% valuta positivamente il rapporto con il corpo docente e l’86,2% esprime apprezzamento per le attività didattiche. Il 67,9% sceglierebbe nuovamente lo stesso corso all’Università di Ferrara.
I risultati si confermano al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro. A un anno dal titolo è occupato l’82,4% dei laureati triennali, contro l’81,2% nazionale, e l’84,9% dei magistrali biennali, rispetto a una media italiana dell’80,8%. A cinque anni dalla laurea magistrale il tasso raggiunge il 94,8%.
Anche le retribuzioni sono superiori al dato nazionale: mediamente 1.530 euro netti al mese a un anno dal titolo, contro i 1.495 euro italiani, e 1.992 euro a cinque anni, rispetto a una media di 1.903. A rafforzare il collegamento tra studio e lavoro contribuiscono i tirocini: il 79,3% dei laureati Unife ne ha svolto uno riconosciuto dal corso di studio, contro il 60,9% nazionale.
«I dati AlmaLaurea confermano la qualità dell’intera filiera della formazione avanzata di Unife, dal dottorato ai master» commenta la rettrice dell’Università di Ferrara, Laura Ramaciotti. «Da un lato, formiamo giovani ricercatrici e ricercatori capaci di inserirsi rapidamente in contesti accademici, scientifici e produttivi sempre più internazionali; dall’altro, attraverso Unife Master School accompagniamo professioniste e professionisti nell’aggiornamento delle competenze e nella crescita della propria carriera. In entrambi i casi, i risultati occupazionali, il livello di soddisfazione e l’efficacia percepita dei percorsi ci dicono che investire nella formazione post-laurea significa investire nella ricerca, nell’innovazione e nella capacità del Paese di affrontare le trasformazioni del lavoro e della società».
Dottorati Unife, continua la crescita ed entro un anno il 97,2 % trova lavoro
Punto di forza del dottorato dell’Università di Ferrara è la qualità dell’esperienza di formazione alla ricerca. A un anno dal conseguimento del titolo, il 97,2% dei dottori di ricerca dell’Ateneo risulta occupato, dato più alto rispetto agli altri Atenei regionali e superiore di 3,1 punti rispetto alla media nazionale, e con una retribuzione superiore alla media italiana ed un percorso formativo fortemente internazionale.
«Le rilevazioni AlmaLaurea confermano la crescita e la qualità del percorso dottorale di Unife», ha commentato il professor Vincenzo Guidi, direttore dell’Istituto Universitario di Studi Superiori Iuss Ferrara 1391, la Scuola dottorale di Unife. «L’elevato tasso di occupazione a un anno dal titolo, insieme ai dati sulla mobilità internazionale, sulla produzione scientifica e sulla partecipazione a reti di ricerca, testimonia la solidità della nostra formazione. Particolarmente significativo è il dato relativo all’occupazione nel settore privato, pari al 41,4% rispetto a una media nazionale del 28,1%: un risultato che conferma il dialogo sempre più stretto tra ricerca e sistema produttivo e la capacità di preparare ricercatrici e ricercatori a muoversi con competenza tra università, centri di ricerca e imprese».
È quanto emerge dalle ultime rilevazioni Almalaurea, che restituiscono l’immagine di un modello fondato sulla qualità della ricerca, sull’internazionalizzazione e sul dialogo con il sistema produttivo, capace di accompagnare i giovani ricercatori verso professioni ad alta qualificazione.
L’impegno dell’Università di Ferrara nella formazione dottorale è confermato anche dai numeri del prossimo anno accademico: si stanno svolgendo infatti le selezioni per 122 posizioni di dottorato interamente finanziate, cui si aggiungono ulteriori 10 posti finanziati da Unife sui Dottorati di Interesse Nazionale e Dottorati in forma Associata di cui Unife è partner.
Un investimento che si traduce in quasi 10.000.000 di euro, di cui circa 5.400.000 stanziati direttamente dall’Ateneo, compresa la quota di finanziamento ministeriale vincolata alle borse di studio pari a poco meno di 3.000.000 di euro a conferma la centralità del dottorato nella strategia di sviluppo della ricerca dell’Ateneo.
I dati più significativi
Il dottorato dell’Università di Ferrara si conferma sempre più internazionale. Il 76,9% delle dottorande e dei dottorandi ha svolto un periodo di studio o ricerca all’estero, contro il 59,5% della media nazionale, il 18,6% ha conseguito un titolo doppio o congiunto con università straniere a fronte di una media nazionale del 12,1%.
Le attività di ricerca risultano centrali: l’87,2% dei dottorandi è inserito in gruppi di ricerca (media nazionale 76,8%), il 58,3% partecipa a progetti con altre università (media nazionale 50,1%), il 42,9% ha svolto attività di ricerca che hanno promosso il trasferimento tecnologico in collaborazione con imprese (media nazionale 26,8%) e il 91% realizza pubblicazioni scientifiche durante il percorso (media nazionale 85,5%), oltre nove su dieci in lingua inglese.
A un anno dal conseguimento del titolo, il 97,2% dei dottori di ricerca dell’Università di Ferrara risulta occupato, contro il 94,1% della media nazionale, dato superiore su base regionale e rispetto alle regioni limitrofe.
Il 94,1% svolge professioni ad alta qualificazione, il 74,6% dichiara il dottorato efficace o molto efficace rispetto all’attività lavorativa svolta e il 72,3% sceglierebbe nuovamente lo stesso corso di dottorato nello stesso Ateneo.
Il libretto eccellente di Unife Master School: gradimento e occupazione sopra la media nazionale
L’Ateneo continua a consolidare la sua posizione nel panorama italiano dell’offerta formativa post-laurea: Unife Master School ha infatti registrato performance eccellenti nelle indagini condotte dal Consorzio AlmaLaurea nel 2025.
A colpire nel segno sono stati soprattutto i dati riferiti al gradimento generale dei percorsi formativi e al rapporto con il mondo del lavoro. Il Report AlmaLaurea evidenzia la qualità dei master Unife, altamente professionalizzanti e fortemente orientati alle nuove tecnologie.
«Passo dopo passo, Unife Master School sta rafforzando il suo ruolo di fucina di competenze a livello nazionale», così il professor Stefano Manfredini, prorettore vicario e prorettore per l’Alta Formazione – Unife Master School. «Abbiamo dato prova ancora una volta della capacità dei master Unife di tradurre la formazione avanzata in opportunità professionali concrete. Il tasso di occupazione a un anno dal titolo, che supera i vertici nazionali, unito alla funzione cruciale del master per l’inserimento lavorativo e l’avanzamento di carriera, confermano la solidità dei nostri percorsi, che accompagnano professioniste e professionisti nelle loro carriere».
Master che promuovono la crescita professionale
Dalle indagini si evincono diverse tendenze già osservate negli anni.
Unife si dimostra ancora una volta una realtà fortemente attrattiva per chi proviene da altri atenei italiani, e per professionisti di età media 37 anni, con una carriera avviata. Il tasso di iscrizione ai master Unife di coloro che non hanno nessuna esperienza di lavoro pregressa è del 4,7%, una percentuale sensibilmente inferiore alla media nazionale.
Unife registra inoltre una partecipazione femminile maggiore rispetto alla media e un aumento, rispetto agli anni scorsi, dei titoli di ingresso provenienti dall’area Sanitaria.
Un’offerta all’altezza delle aspettative: qualità dei percorsi e spendibilità professionale
Fra gli aspetti che hanno maggiormente promosso le iscrizioni spiccano la volontà di acquisire competenze professionali spendibili (86,5%), approfondire i propri interessi culturali (67,5%) e migliorare la situazione lavorativa (64,1%). Le aspettative sembrano non essere state disattese: il titolo ottenuto è stato giudicato abbastanza o molto efficace dal 93,1% delle persone diplomate, la maggior parte delle quali ha riportato un miglioramento della propria situazione lavorativa, confermando la spendibilità delle competenze acquisite. Sono inoltre molteplici le caratteristiche didattiche che hanno riscosso un giudizio migliore rispetto alla media nazionale: l’interesse verso gli argomenti trattati, la loro utilità per il futuro professionale, la preparazione dei docenti, i contatti utili per il futuro professionale forniti durante il percorso.
Alla luce dell’alto livello di gradimento, il 75,5% delle persone diplomate ha dichiarato che si iscriverebbe di nuovo allo stesso master Unife.
Unife punta sull’accessibilità dei percorsi
Sono stati fattori rilevanti per l’iscrizione la competenza dei docenti, il costo giudicato più sostenibile rispetto al resto del catalogo didattico italiano (46,7% di Unife contro il 28,5% nazionale) e il calendario e gli orari, ritenuti compatibili con l’attività lavorativa. Gli indici di gradimento, che si assestano sopra la media nazionale, hanno premiato la qualità dei servizi, delle attrezzature e delle strutture, così come i contenuti e le competenze fornite dai percorsi.
Inserimento nel mondo del lavoro e occupabilità
Dal report AlmaLaurea si evince che il 45,4% delle persone diplomate si è iscritto cercando una possibilità di inserimento lavorativo diretto. In questa prospettiva, il 61,4% delle persone che hanno iniziato un’attività lavorativa dopo il master ritiene che quest’ultimo abbia avuto un ruolo rilevante nel trovare lavoro, un dato che supera la media nazionale (57,8%).
Il tasso di occupazione a un anno dal termine del master è altissimo: 94,7%, migliore dell’anno precedente e del 92,4% nazionale. Delle persone occupate, il 76,1% prosegue l’attività intrapresa prima del conseguimento del master, mentre il 14,3% ha cambiato lavoro dopo aver conseguito il titolo. Sono numerosi coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato (48,0%) o che lavorano in proprio (35,1%).
La retribuzione mensile netta delle persone diplomate a Unife è di 2.368 €, mediamente superiore alla media nazionale (2.121 €), e vede un incremento rispetto al valore registrato nel 2024 (2.259 €). Il settore privato (58,6%) è quello che va per la maggiore tra coloro che conseguono i master, seguito a ruota dal pubblico (36,4%). In particolare, il settore dei servizi impiega l’87,1% delle persone diplomate.
Infine, il 67,2% dei diplomati di master ha dichiarato di svolgere una professione intellettuale, scientifica e di elevata specializzazione, il 4,8% una professione che rientra nell’ambito dell’alta dirigenza e il 25,9% una professione tecnica.