Bondeno
1 Agosto 2026
Il Consiglio comunale accerta 12.674 euro del programma ministeriale P.I.P.P.I. per proseguire gli interventi destinati a prevenire l'allontanamento dei minori e contrastare il rischio di istituzionalizzazione

Bondeno rifinanzia l’educativa domiciliare per sostenere le famiglie fragili

di Redazione | 2 min

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Bondeno. Proseguirà con nuove risorse e rinnovato interesse il progetto di “educazione domiciliare” inserito nel Piano di Interventi di Prevenzione all’Istituzionalizzazione coordinato a livello distrettuale.

Lo ha sancito il Consiglio comunale di mercoledì scorso, che ha permesso di accertare le risorse assegnate a Bondeno per il cosiddetto “P.I.P.P.I”, che è un programma ministeriale che si propone di scongiurare l’allontanamento dei minori dalle proprie famiglie vulnerabili. L’acronimo è indicativo dell’insieme di misure rivolte alla prevenzione dell’istituzionalizzazione di minori considerati a rischio e generalmente già conosciuti dai Servizi sociali.

«Tra le attività più efficaci e apprezzate, vi è appunto quella di educazione domiciliare rivolta ad un pubblico sensibile – dice l’assessore con delega ai Servizi sociali, Ornella Bonati –. Il programma di interventi, dal 2025, è stato inserito fra gli interventi che fanno parte dei “Livelli essenziali di prestazioni sociali”. Lo scopo è quello di sostenere con una serie di misure mirate le famiglie in difficoltà, evitando conseguenze come quelle che purtroppo ci restituisce la cronaca, con minori che vengono inseriti in strutture residenziali».

Il Consiglio di mercoledì è servito ad accertare i 12mila e 674 euro assegnati al Comune di Bondeno e che consentiranno di investire nelle attività che hanno portato buoni risultati nella prima fase di sperimentazione. Il Comune, infatti, si è messo al lavoro già dall’avvio della progettazione, sostenendo le famiglie in condizione di fragilità e occupandosi dei loro figli attraverso progetti educativi domiciliari.

«Accanto alla formazione degli assistenti sociali con delega ai minori, che potranno essere continuamente aggiornati, porteremo avanti il progetto che porta il nome di “Educativa domiciliare”, che si pone come obiettivo quello di migliorare la situazione e scongiurare l’allontanamento dei figli minori disposto dai giudici – spiega Ornella Bonati –. Figli che, naturalmente, risultano anche a rischio di dispersione scolastica». Il servizio si attiva attraverso un percorso che passa necessariamente dal Tribunale dei Minori, ma può attivarsi anche su richiesta degli stessi Servizi sociali. Gli indicatori che vengono utilizzati per individuare i minori a rischio sono ben conosciuti dagli addetti ai lavori: comportamenti aggressivi, indicanti generalmente un malessere. «“Educativa domiciliare” si pone come uno strumento teso, innanzitutto, a migliorare la qualità della vita – conclude l’assessore Bonati –. Il servizio, che verrà rifinanziato dopo il provvedimento approvato dal consiglio comunale, permetterà di proseguire l’esperienza maturata nei mesi scorsi, svolta grazie alla cooperativa sociale Open Group, con sede a Bologna e che è attiva sul territorio con altre progettualità».

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