Anche Ferrara è al centro del nuovo piano di interventi che Fer realizzerà sulle stazioni e sulle fermate della rete ferroviaria regionale. Parallelamente al programma destinato ai Comuni capoluogo voluto dalla Regione Emilia-Romagna, l’azienda investirà oltre 4 milioni di euro nel prossimo triennio per migliorare sicurezza, accessibilità, manutenzione straordinaria, decoro e riqualificazione delle infrastrutture ferroviarie.
Tra le azioni previste, particolare rilievo assume il progetto “Stazioni sicure”, che punta a rafforzare la protezione degli utenti attraverso il potenziamento dell’illuminazione, sistemi di videosorveglianza intelligente, controllo degli accessi alle sale d’attesa e ai locali ferroviari, protezione delle aree sensibili e nuovi strumenti di comunicazione per le emergenze, come totem Sos e collegamenti diretti con una control room dedicata.
Il piano prevede inoltre un’evoluzione tecnologica con una piattaforma integrata basata sull’intelligenza artificiale, applicazioni dedicate alle guardie giurate e strumenti che consentiranno ai viaggiatori di segnalare in tempo reale eventuali situazioni di emergenza, condividendo anche posizione e contenuti multimediali. L’obiettivo è passare da un modello di controllo passivo a una gestione attiva, predittiva e proattiva della sicurezza, affiancando la tecnologia al presidio umano e accompagnando questi interventi con il restyling dei fabbricati ferroviari e delle aree di pertinenza.
Per il territorio ferrarese, un elemento particolarmente significativo riguarda il rinnovo degli impianti di illuminazione: i primi interventi saranno concentrati proprio sulla linea Ferrara-Suzzara, confermando l’attenzione riservata a questo collegamento strategico per la mobilità regionale.
Il programma interesserà complessivamente numerose stazioni e fermate della rete ferroviaria dell’Emilia-Romagna, con interventi distribuiti tra le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma, oltre all’adeguamento della segnaletica lungo tutta la rete Fer.
Anche la Filt Cgil Emilia-Romagna accoglie con favore il piano. Daniele De Maria, coordinatore del Dipartimento Mobilità Ferroviaria, ricorda: “Nel febbraio 2025, come segreterie regionali, abbiamo elaborato il documento “Tutela del diritto alla sicurezza nel Trasporto Ferroviario in Emilia-Romagna e politiche di prevenzione e contrasto al fenomeno delle aggressioni al personale front-line”. In uno dei punti chiave sottolineavamo la necessità di recuperare e valorizzare le stazioni di pertinenza Rfi e Fer, in sinergia con istituzioni locali, associazioni e aziende del territorio, attraverso il riuso e la saturazione degli spazi, con l’obiettivo di generare una deterrenza indotta. Proponevamo inoltre
l’introduzione di filtri di accesso nelle stazioni, insieme allo sviluppo di apparecchiature fisse per il controllo e l’invio di segnalazioni di emergenza”,
Il segretario generale Adriano Montorsi sottolinea: “Il tavolo di confronto in Prefettura sta portando, a nostro avviso, i primi importanti risultati concreti. Ribadiamo ora la necessità di un maggiore e concreto impegno da parte del Governo per garantire adeguati presidi e capacità di intervento nelle stazioni e nelle aree ferroviarie regionali da parte della Polfer. Da parte del Gruppo Fsi e di Rfi, ribadiamo l’urgenza di interventi strutturali incisivi, a partire dalla stazione di Bologna Centrale. Dalla progettualità chiediamo di passare agli interventi concreti: ulteriori ritardi non sono ammissibili, per la tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’utenza del trasporto ferroviario”.
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