Economia e Lavoro
28 Luglio 2026
Il vescovo Gian Carlo Perego: "Seguiamo la situazione con trepidazione e nella preghiera. Scenario che rende ancora più problematico il quadro per la nostra città e provincia"

Crisi Coperion. L’Arcidiocesi: “Strano che non si possa valutare una nuova forma di gestione”

di Redazione | 1 min

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Il 15 luglio scorso il Parlamento francese ha approvato la legge che introduce il “diritto all’aiuto a morire” legalizzando di fatto sia il suicidio medicalmente assistito che, in casi specifici, l’eutanasia per i pazienti affetti da malattie inguaribili. A ciò sembra aver fatto eco l’approvazione, il 23 luglio 2026, da parte dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia- Romagna, del progetto di legge che disciplina l’accesso al Suicidio medicalmente assistito

Anche l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio segue con “trepidazione e nella preghiera” l’evolversi della situazione degli 80 dipendenti dell’azienda Coperion, per i quali – con la chiusura dell’azienda tedesca sostenuta da capitali americani – è previsto un licenziamento in massa.

“Risulta molto strano – dice l’Arcidiocesi – come una realtà imprenditoriale così importante, che negli ultimi anni ha avuto sempre bilanci positivi, possa arrivare ad una chiusura e non a un passaggio ad un altro gruppo, o che non possa valutare una nuova forma di gestione“.

Da qui la preoccupazione per gli occupati: “La giovane età dei lavoratori, che hanno sulle spalle famiglie altrettanto giovani, rende inoltre ancora più grave una situazione già problematica per la nostra città e provincia, uniche in Emilia Romagna a far registrare un calo delle famiglie”.

L’Arcidiocesi rinnova quindi la propria vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie, con l’auspicio implicito che istituzioni, azienda e parti sociali possano individuare al più presto una soluzione capace di salvaguardare l’occupazione e il futuro di un territorio che rischia di subire un ulteriore duro colpo sul piano economico e sociale.

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