Arriva un’importante boccata d’ossigeno per i pescatori, gli acquacoltori e i professionisti dell’Emilia-Romagna. La Regione ha recepito le sollecitazioni del consigliere regionale Marco Mastacchi di Rete Civica, concedendo una proroga all’11 ottobre per la consegna e il caricamento delle perizie asseverate relative ai ristori per i danni da Granchio blu (Callinectes sapidus) ai sensi del “Decreto ministeriale Masaf prot. interno n. 0302761 del 23 giugno 2026, “Decreto di declaratoria dell’evento di diffusione eccezionale della specie Granchio blu “Callinectes sapidus” verificatosi nel periodo dal 1° aprile 2025 al 31 marzo 2026 nelle acque interne e marittime della Regione Emilia-Romagna”.
Resta confermata al 27 agosto la scadenza per la presentazione delle domande di contributo.
La misura risponde direttamente alle criticità segnalate nei giorni scorsi da Mastacchi, che aveva evidenziato il forte sovrapporsi di adempimenti burocratici, fiscali e amministrativi – tra cui dichiarazioni dei redditi e pratiche per il gasolio agevolato – che rischiavano di mandare in tilt sia i lavoratori del comparto ittico sia i commercialisti e i periti incaricati delle perizie.
«Desidero ringraziare l’assessore Mammi e la Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca per la sensibilità e la prontezza nel recepire la nostra sollecitazione», dichiara Marco Mastacchi. «Il sovrapporsi delle scadenze estive e l’accumularsi di adempimenti stavano creando un ingorgo burocratico insostenibile per i professionisti ed enorme incertezza per i nostri pescatori, già duramente provati dall’impatto distruttivo del granchio blu».
«Poter contare su un margine di tempo più ampio fino a ottobre per la presentazione delle perizie asseverate permetterà di svolgere i controlli in modo idoneo e rigoroso, senza mettere a rischio l’accesso ai contributi di chi ha subito ingenti danni economici. È una scelta di buonsenso che dimostra quanto il dialogo tra istituzioni e territorio sia fondamentale per dare risposte concrete a chi vive e lavora nella nostra regione», conclude Mastacchi.
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