Politica
17 Luglio 2026
L'esponente del Movimento 5 Stelle: "Servono investimenti sulla sicurezza idraulica"

Nubifragio, Pitar Kamarashev (M5S): “Ferrara non può allagarsi a ogni temporale”

di Redazione | 2 min

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Dopo il violento nubifragio che ha colpito la città, con oltre 59 millimetri di pioggia caduti in meno di un’ora e numerosi allagamenti in diversi quartieri, Pitar Kamarashev, esponente del Movimento 5 Stelle Ferrara, interviene criticando le priorità dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alan Fabbri.

«Non voglio dire che Alan Fabbri debba fare la danza della pioggia, anche perché, fino a prova contraria, non è Zeus», afferma Kamarashev. «Ma non serve una laurea in ingegneria per capire che il clima è cambiato e che una città deve adeguare le proprie infrastrutture a fenomeni meteorologici sempre più intensi e frequenti.»

Secondo l’esponente pentastellato, il problema non è attribuire al sindaco la responsabilità del maltempo, bensì valutare se Ferrara sia realmente preparata ad affrontare eventi di questo tipo.

«A Ferrara basta un’ora di pioggia e alcune strade sembrano Venezia, però senza il fascino delle gondole. La domanda è semplice: i baiocchi dove li spendiamo?»

Per Kamarashev, la prevenzione dovrebbe diventare una priorità politica. «Se sappiamo che questi eventi saranno sempre più frequenti e intensi, occorre investire in reti di drenaggio moderne, manutenzione costante, vasche di laminazione e opere capaci di ridurre il rischio di allagamenti. Continuare a rincorrere l’emergenza non basta più.»

Nel suo intervento richiama anche quanto accadde nel 2018, quando l’allora consigliere comunale Nicola “Naomo” Lodi attaccò duramente la precedente amministrazione dopo un altro violento nubifragio.

«All’epoca si parlava di un’amministrazione ridicolizzata e si ironizzava sulla necessità della canoa. Oggi, dopo anni di governo, la domanda dovrebbe essere un’altra: quali interventi strutturali sono stati realizzati per evitare che Ferrara finisca sott’acqua a ogni temporale?»

Kamarashev precisa di non voler trasformare la questione in una polemica fine a sé stessa.

«Non si tratta di fare propaganda sulle emergenze, ma di capire se una città consapevole dei rischi legati ai cambiamenti climatici stia investendo abbastanza per proteggere cittadini, attività economiche e patrimonio pubblico. La sicurezza idraulica dovrebbe essere una priorità condivisa, non un tema che cambia a seconda di chi governa.»

L’intervento si conclude con una riflessione provocatoria: «Persino civiltà antiche come i Maya avevano sviluppato sistemi di drenaggio avanzati. Nel 2026 Ferrara dovrebbe interrogarsi non su chi abbia colpa della pioggia, ma su come prepararsi alla prossima.»

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