Politica
16 Luglio 2026
Il progetto prevede una superficie utile di 1400 m2 a fronte di parametro di ampliamento ammesso di 156 m2: "Un intervento 9,5 volte più grande della regolamentazione consentita"

Impianto di essiccazione supera i limiti normativi. I dubbi in commissione

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Cento. Doppia aggressione a carabinieri e sanitari in poche ore

Giornata di intensa attività e di alta tensione quella di martedì 14 luglio per i carabinieri di Cento che, nel giro di poche ore, sono intervenuti in due distinti episodi di violenza e forte alterazione psicofisica, traendo in arresto due persone per resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e lesioni

di Tommaso Piacentini

Approvato il passaggio in Consiglio dell’autorizzazione a costruire un impianto di essiccazione di 1400 m2 in deroga al Rue vigente e al Pug adottato. É accaduto ieri (mercoledì 15 luglio) a seguito della convocazione della terza commissione, riunitasi per trattare della proposta di delibera sull’autorizzazione all’intervento citato, realizzato dall’azienda agricola Oroverde società cooperativa agricola.

L’intervento, come ha spiegato l’assessore a Urbanistica ed Edilizia Stefano Vita Finzi Zalman, prevede la realizzazione di un impianto di disidratazione foraggio, comprensivo di una tettoia di copertura, serbatoio gpl, cabine elettriche di trasformazione e un blocco servizi destinato a uffici e personale.

“La richiesta di deroga – ha dichiarato Zalman – riguarda il superamento della potenzialità edificatoria prevista dal Rue vigente e dal pug adottato. A fronte di una superficie fondiaria di 2,60 ettari, il progetto prevede una superficie utile di 1400 m2 a fronte di parametro di ampliamento ammesso di 156 m2. La deroga è richiesta ai sensi dell’articolo 102 Rue vigente e articolo 32 della disciplina del pug adottato per motivazioni legate a esigenze per particolari tipologie di produzioni o trasformazioni aziendali”.

L’intervento, che sarà realizzato in via Palmirano, ha avuto il parere favorevole di tutte le associazioni riunitesi
in sede di conferenza di servizi, come ha spiegato l’architetto Fabrizio Magnani.

“Il progetto prevede una deroga che consente un intervento 9,5 volte più grande della regolamentazione consentita – ha dichiarato dall’opposizione Anna Zonari (La Comune) – . Non sono nelle condizioni di prendere una decisione, voterò contro perché non sono riuscita ad analizzare la documentazione”. La grande mole di allegati da analizzare in poco tempo, infatti, è stata una delle difficoltà più evidenziate dai consiglieri di opposizione.

“Le deroghe si possono fare in presenza di interesse pubblico – ha poi dichiarato Zonari -. Voglio capire se è stato fatto un confronto tra i benefici pubblici attesi e impatto che la deroga genera”.

“Siamo abituati in questo Consiglio ad abbinare le deroghe all’interesse pubblico – la risposta dell’architetto Magnani -, ma qui non è richiesto perché stiamo parlando di agricoltori. Gli agricoltori hanno procedure a sé stanti, quindi non è chiesto l’interesse pubblico”.

Qualche dubbio è stato sollevato dal consigliere Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) sulla possibilità di utilizzare un edificio già presente sul terreno d’intervento: “Sul lotto insiste un fabbricato apparentemente diroccato. Non si capisce perché non è stata utilizzata quella cubatura per risparmiare territorio”.

Pronta la risposta di Magnani: “Non è stato usato il fabbricato precedente, perché è un’area non idonea a essere riconvertita e per le norme di Rue e Pug, in ambito agricolo, si possono recuperare solo i volumi che hanno valenza storico-testimoniale”.

Diverse le rimostranze anche sul tema delle emissioni, sia sonore che inquinanti: “Se non ho capito male, l’impianto sarà alimentato a gpl, che brucia e crea emissioni – ha dichiarato il consigliere Massimo Buriani (Pd). Non è stato valutato in sede di progetto la possibilità che questo impianto possa essere alimentato da un forno alimentato a elettricità?”

Tutti dubbi fugati dal parere favorevole fornito in sede di conferenza favorevole da enti specializzati in materia come Arpae: “Ci sono tutti i pareri espressi dagli enti in conferenza di servizi. Non stiamo facendo un impianto a biometano o con pannelli fotovoltaici, le compensazioni ambientali non sono ammissibili”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com