Copparo. Tre “biciclette a pedalata assistita” che in realtà erano veri e propri ciclomotori. È quanto ha scoperto la Polizia Locale dell’Unione Terre e Fiumi nella mattinata di mercoledì 8 luglio durante un controllo in una frazione di Copparo.
Gli agenti hanno notato tre cittadini bengalesi che percorrevano la strada a una velocità di circa 50 chilometri orari a bordo di quelli che sembravano normali velocipedi elettrici. Fermati per un controllo, gli operatori hanno però riscontrato anomalie che hanno portato ad approfondire gli accertamenti tecnici.
Le verifiche hanno evidenziato che i tre mezzi erano dotati di acceleratore manuale e potevano procedere autonomamente, senza la necessità di pedalare, raggiungendo velocità vicine ai 50 chilometri orari. Caratteristiche che, secondo il Codice della strada, li classificano come ciclomotori e non come biciclette a pedalata assistita.
Per i tre conducenti sono quindi scattate le sanzioni per la circolazione con ciclomotori non regolarmente immatricolati e per guida senza patente, oltre al sequestro dei veicoli. L’importo complessivo delle multe elevate ammonta a circa 15mila euro.
La Polizia Locale ricorda che le biciclette a pedalata assistita devono rispettare precise caratteristiche tecniche previste dalla normativa. Eventuali modifiche o il superamento dei limiti consentiti fanno perdere al mezzo la qualifica di velocipede, con pesanti conseguenze sul piano sanzionatorio.
L’attività di controllo, spiegano dal comando, punta a garantire la sicurezza della circolazione, poiché mezzi di questo tipo, soprattutto se modificati per raggiungere velocità elevate, possono rappresentare un pericolo sia per gli altri utenti della strada sia per gli stessi conducenti. Un rischio di cui, osservano gli agenti, sembravano essere consapevoli anche due dei tre fermati, che viaggiavano indossando un casco integrale da motociclista.
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