Egregio Prof. De Michele,
sono rimasto sorpreso per ciò che Lei ha affermato in piazza Trento-Trieste circa l‘impreparazione della Regia Aeronautica alle soglie della seconda guerra mondiale. Impreparazione che sarebbe imputabile all’ex ministro dell’Aeronautica. Cioè a Balbo, che però era “confinato” in Libia dal 1934. Mi sembra che nei sei anni successivi altri personaggi (Mussolini in primis) siano da individuare fra i responsabili.
Riporto, al riguardo, ciò che scrive Claudio G. Segré (già docente di Storia nell’Università del Texas e poi professore emerito dell’Università della Pennsylvania nonchè figlio del premio Nobel Emilio Segré) nel suo libro dedicato a Italo Balbo e pubblicato da “Il Mulino” nel 1988, a pag. 180:
“Far ricadere sulle sue spalle il disastro della seconda guerra mondiale è ridicolo…Egli osteggió la guerra e pronosticó il disastro. Se l’Aeronuatica non era pronta, la colpa non deve ricadere su di lui ma sui suoi successori…”.