Comacchio
8 Luglio 2026
Venerdì 10 luglio, alle 21.30, il giardino di Casa Museo Remo Brindisi al Lido di Spina

Librandosi si infiamma con “La diva del tango”

di Redazione | 3 min

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Lido di Spina. Dopo il jazz suonato dal vivo di un vecchio giradischi e la notte dei gialli ferraresi, “Librandosi” cambia ancora passo e si abbandona all’abbraccio del tango. Venerdì 10 luglio, alle 21.30, il giardino di Casa Museo Remo Brindisi al Lido di Spina ospita “La diva del tango”, una serata che promette di far vibrare le corde più profonde dell’emozione tra musica, danza e letteratura.

A dare corpo e movimento a quelle pagine, sul palco del Museo Brindisi, arriveranno Patricia Hilliges e Matteo Panero, una delle coppie più importanti del tango in Italia, conosciuti e stimati in tutto il mondo. Ballano insieme dal 1998 e dal 2003 sono membri della Compagnia “Tango Argentino” nello spettacolo “Boulevard Tango”. Hanno partecipato ai più importanti festival a livello nazionale ed europeo, insegnano in molte città italiane ed europee, e sono instancabili organizzatori del Firenze Tango Festival.

Ma c’è una notizia che rende questo appuntamento diverso da tutti gli altri. Sul palco, a raccontare il tango con le parole, salirà Michele Balboni, autore di tre libri dedicati a questo mondo affascinante. E il suo romanzo più celebre, “La Diva del tango. Alla ricerca del niño rubato” (Faust Edizioni), non è solo una storia d’amore e di passione. È un viaggio nella storia più oscura dell’Argentina.

La protagonista, MariSol, è figlia di Inés, una cantante dell’età d’oro del tango, e di un generale della dittatura argentina. Siamo negli anni Settanta, il regime militare è al potere e i bambini vengono sottratti alle loro famiglie. Temendo la caduta del regime, Inés e il generale fuggono precipitosamente da Buenos Aires, abbandonando però il “niño” – un figlio di desaparecidos di cui il generale si era appropriato. MariSol, cresciuta con quel vuoto dentro, intraprenderà una ricerca che è anche un percorso di ricostruzione della propria identità. “Trova il niño, cercalo nel mondo del tango. Finché non lo troverai non sarai mai libera”, le aveva detto la madre.

Un romanzo che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Ferrara e dell’Ambasciata Argentina in Italia, e che è stato donato a Papa Francesco in occasione dell’evento “Un tango per Papa Francesco”. Un libro che, come scriveva Periscopio online, “ti impedisce di usare impropriamente il termine ‘desaparecidos’” e “ti costringe a ricordare la storia dell’Argentina e della sua dittatura”. E che, proprio mentre il paese piangeva le sue vittime, vedeva la nazionale di calcio argentina sollevare la Coppa del Mondo nel 1978, un paradosso che fa da sfondo a quella stagione di luci e ombre.

Una carriera internazionale che li porta a essere sempre in viaggio: arrivano direttamente da Berlino e sono costantemente impegnati tra masterclass, esibizioni e festival in tutta Europa. Una coppia che si caratterizza per eleganza, precisione e una profonda espressività nel movimento, capace di trasformare la musica in poesia danzata.
L’ingresso è libero. L’appuntamento è per venerdì 10 luglio alle 21.30 nel giardino di Casa Museo Remo Brindisi, in via N. Pisano 51. Organizzato da Made “Librandosi” fa parte della rassegna Comacchio Summer Experience e proseguirà per tutto il mese di luglio con nuovi appuntamenti tra grandi firme, cinema e sorprese.

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