Goro
5 Luglio 2026
Circa 28.000 metri cubi di sedimenti da rimuovere, con 510.000 euro di finanziamenti regionali. L'interdizione alla navigazione riguarda solo i 20 metri attorno al mezzo operante

Porti di Goro e Gorino: al via i dragaggi dei canali di atterraggio

(Foto di Archivio)
di Redazione | 3 min

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Goro. Prendono il via i lavori di dragaggio dei canali di atterraggio dei porti di Goro e Gorino. Le operazioni, autorizzate dall’ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Garibaldi del 30 giugno 2026, si concluderanno entro il 31 luglio e restituiranno ai due scali del Delta fondali a quote adeguate, garantendo l’accesso di pescherecci e imbarcazioni in sicurezza e con qualsiasi condizione di marea.
In un ambiente deltizio come quello della Sacca di Goro l’interramento dei canali è un processo naturale e continuo: correnti, maree e gli apporti solidi del Po depositano sedimenti che, anno dopo anno, riducono i pescaggi disponibili. La manutenzione periodica dei fondali non è dunque un’eccezione, ma una condizione ordinaria di vita per i porti del Delta, dalla quale dipendono l’operatività della flotta e la sicurezza di chi naviga ogni giorno.
Il cronoprogramma prevede di partire dal canale di Gorino, dove saranno rimossi circa 9.000 metri cubi di sedimenti lungo circa 400 metri di canale di accesso. A seguire il cantiere si sposterà sul canale di atterraggio di Goro, di fronte a Volano, con circa 19.000 metri cubi su un tratto di circa 500 metri: complessivamente circa 28.000 metri cubi di materiale.
Un punto è centrale per chi vive il porto ogni giorno: gli scali restano pienamente operativi. L’interdizione disposta dall’ordinanza riguarda esclusivamente i 20 metri attorno al mezzo operante; navigazione, ormeggio e attività portuali proseguono regolarmente per tutta la durata delle lavorazioni.
L’intervento è sostenuto dai finanziamenti regionali previsti dalla Legge Regionale 19/1976 sui porti: € 300.000,00 dal programma 2022-2024 (€ 200.000,00 per Goro e € 100.000,00 per Gorino), € 110.000,00 per Gorino dal programma 2025-2027 e ulteriori € 100.000,00 per Goro stanziati il 1° luglio 2026 con l’integrazione approvata dalla commissione regionale Territorio, ambiente e mobilità: un quadro complessivo di € 510.000,00 costruito in sinergia con la Regione Emilia-Romagna. Il percorso si inserisce nella programmazione ordinaria regionale che, per il triennio 2025-2027, destina oltre 2 milioni di euro alla manutenzione di porti e canali dell’intera Emilia-Romagna: dentro questa cornice, le priorità di Goro e Gorino hanno trovato pieno riconoscimento.
I canali di atterraggio sono la via di casa della marineria di Goro e Gorino: dal loro stato dipendono la sicurezza della navigazione quotidiana, l’operatività della flotta e, in ultima analisi, l’economia di una comunità che vive di pesca e molluschicoltura. L’Amministrazione comunale sottolinea come la manutenzione dei fondali non sia un intervento episodico ma parte di una programmazione pluriennale che accompagnerà i due porti fino al 2027.
Con la conclusione dei dragaggi, attesa entro la fine di luglio, Goro e Gorino potranno contare su vie d’acqua pienamente efficienti per la stagione più intensa dell’anno: un investimento sulla sicurezza di chi lavora in mare e sul futuro produttivo del territorio.
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