Fiscaglia
2 Luglio 2026
La consigliera di opposizione Giaquinto denuncia il peggioramento della struttura tra marzo e luglio 2026: “Segnalazioni ignorate e traffico pesante ancora in transito”

Pontino di via Ribega, allarme crollo a Fiscaglia: “Mattoni che cadono nel canale e nessun intervento”

di Redazione | 3 min

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Fiscaglia. “Le chiacchiere e i refusi burocratici stanno a zero, mentre i mattoni del pontino di via Ribega continuano a cadere nel canale”. La denuncia, supportata da un inequivocabile confronto fotografico tra marzo e luglio 2026, arriva dalla consigliera comunale di opposizione Alessandra Giaquinto (Gruppo “Scelgo Fiscaglia”). Le immagini mostrano il progressivo e rapido ammaloramento della struttura in muratura: la sponda destra dell’arco ha subito un netto distacco con crollo parziale dei mattoni rispetto a pochi mesi fa, mentre la barriera del guardrail appare ulteriormente piegata verso il basso, trascinata dal cedimento del terreno sottostante.

“L’iter per questo ponte non è partito ieri e l’Amministrazione non può fingere sorpresa”, attacca Giaquinto. “Già nell’autunno del 2025 insieme ai cittadini residenti, preoccupati per la stabilità del manufatto, ci siamo mobilitati compatti sottoscrivendo e depositando una segnalazione formale. Una richiesta d’aiuto dal territorio rimasta allora lettera morta”.

A confermare i timori dei residenti era poi arrivato il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che a seguito di un sopralluogo il 20 gennaio 2026 aveva messo nero su bianco il pericolo reale, rilevando “mattoni lesionati e staccati sopra la volta” e invitando il Comune di adottare provvedimenti urgenti “Allo scopo di evitare un rapido ammaloramento degli elementi costruttivi e per ripristinare le condizioni di sicurezza”. Il verbale dei Vigili individuava chiaramente nel sovraccarico dei mezzi pesanti la causa primaria del danno.

“Dopo la bocciatura del nostro emendamento a febbraio e l’avvio di una perizia tecnica a marzo, ad aprile ho depositato una specifica interrogazione discussa poi nel Consiglio Comunale di maggio”, continua la consigliera di opposizione. “In quell’occasione, il geom. Menini dell’Ufficio Llpp (non la Giunta) aveva rassicurato l’aula in merito all’avvio delle procedure. Peccato che da maggio a oggi non sia stato mosso un solo sasso, né sia stata introdotta alcuna misura cautelativa di limitazione del tonnellaggio. I risultati di quelle rassicurazioni sono sotto gli occhi di tutti: oggi, nel pieno del picco del traffico agricolo estivo che avevamo ampiamente preannunciato, la struttura sta cedendo visibilmente sotto il peso dei tir”.

“È ormai evidente – affonda il colpo Giaquinto – che per smuovere il sig. Tosi non bastino le firme dei residenti, i verbali ministeriali dei Vigili del Fuoco o gli atti formali in Consiglio. L’unico modo per ottenere un briciolo di attenzione è costringerli a leggere la realtà sulle pagine dei giornali. Questa reattività ‘a scoppio ritardato’, attivata solo dal timore del danno d’immagine sulla stampa anziché dal senso del dovere, dimostra qual è la reale affezione di questa maggioranza per il territorio e per la sicurezza di chi ci vive”.

Il dossier fotografico dimostra che il tempo per la burocrazia e le promesse da Consiglio Comunale è scaduto: la spinta dei carichi pesanti sta letteralmente spaccando l’arco del ponte. “È una condotta irresponsabile”, conclude Alessandra Giaquinto. “Prendere tempo in aula a maggio e poi permettere che a luglio i camion continuino a transitare su una volta compromessa significa esporsi coscientemente. Se il ponte cederà isolando la via e bloccando le imprese agricole nel momento più importante dell’anno, la responsabilità politica e patrimoniale sarà solo di questa Giunta. Depositiamo oggi stesso una nuova interrogazione d’urgenza: servono barriere provvisorie sicure e un’ordinanza restrittiva di tonnellaggio immediatamente”.

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