Salute
28 Giugno 2026
Il professor Anania: "Un ulteriore passo avanti per la Chirurgia che offre ai pazienti un approccio sempre più personalizzato rispetto alle specifiche esigenze dell’intervento chirurgico"

A Cona primo intervento di resezione gastrica con tecnica robotica

di Redazione | 2 min

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E’ stato effettuato nei giorni scorsi all’Arcispedale Sant’Anna di Cona, il primo intervento di resezione gastrica con tecnica robotica e approccio mininvasivoì. A eseguirlo, l’equipe di Chirurgia Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria diretta dal professor Gabriele Anania.

“Questo è un ulteriore passo avanti per la Chirurgia di Cona – commenta il professionista – che offre ai pazienti un approccio sempre più personalizzato rispetto alle specifiche esigenze dell’intervento chirurgico”.

La resezione gastrica con sistema robotico e approccio mininvasivo (nei casi in cui è indicata e appropriata) offre una precisione estrema e porta, per il paziente, ad un decorso post-operatorio meno doloroso, con minor perdita di sangue, tempi di degenza ridotti (3-4 giorni) e un recupero più rapido rispetto alla chirurgia tradizionale. Le incisioni piccole comportano, infine, un impatto estetico migliore e minor rischio di infezioni.

Inoltre la possibilità di utilizzare il sistema robotico “Da Vinci” arricchisce ulteriormente l’esperienza in chirurgia generale e oncologica mini-invasiva del gruppo guidato dal prof. Anania, che negli ultimi sei mesi ha effettuato più di 40 interventi chirurgici robotici per patologie oncologiche del colon, del retto, dello stomaco e per tumori dell’esofago, questi ultimi in collaborazione con la Chirurgia Toracica diretta dal dott. Giampiero Dolci.

“Altro obiettivo raggiunto è il trattamento chirurgico con tecnica robotica della patologia funzionale del pavimento pelvico, in collaborazione con la Ginecologia e l’Urologia, a conferma della possibilità di concretizzare la realizzazione di un centro provinciale per il trattamento di queste patologie funzionali”, aggiunge il prof. Anania.

In quest’ottica si inserisce anche l’investimento fatto per il trattamento chirurgico robotico dei casi complessi della patologia di parete, in collaborazione con la Unità Operativa di Chirurgia generale e di parete dell’Ospedale di Cento diretta dal dott. Giorgio Soliani. ‎

“L’esperienza maturata negli ultimi 25 anni in chirurgia laparoscopica dei diversi professionisti che lavorano in sala operatoria ha reso più rapida la curva di apprendimento e la crescita anche in chirurgia robotica – afferma infine Anania (già presidente della Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e nuove tecnologie) -. La chirurgia robotica è uno strumento che se utilizzato con appropriatezza amplifica ulteriormente i vantaggi della chirurgia mininvasiva. Ritengo estremamente importante l’utilizzo della chirurgia robotica nelle nostre sale anche per la formazione di giovani colleghi. Siamo un ospedale universitario e l’applicazione multidisciplinare del robot in chirurgia generale, toracica, urologica e ginecologica è fondamentale”.

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