Con la conclusione delle lezioni, giunge al termine anche lo svolgimento dei progetti di educazione ambientale in classe, al Centro di Educazione Ambientale e sul territorio promossi da Cadf – La Fabbrica dell’Acqua. È stato un anno scolastico vissuto con entusiasmo tra i banchi di scuola e sul territorio per stimolare la curiosità delle nuove generazioni e accompagnare studentesse e studenti in un percorso di reale consapevolezza sul valore dell’acqua e della sostenibilità.
Il cuore pulsante di questa attività risiede nella straordinaria risposta del mondo della scuola che ogni anno rinnova la sua fiducia nel nostro metodo didattico. I numeri di quest’anno scolastico fotografano un impatto profondo: 71 scuole hanno scelto di inserire i percorsi di CADF nella loro programmazione annuale; di questi istituti, il 75% è situato nei Comuni Soci, mentre il restante 25% appartiene a Comuni esterni, a dimostrazione di come l’azione educativa dell’azienda sappia generare valore anche oltre i propri confini istituzionali; ben 216 classi hanno aperto le loro porte ai nostri educatori, coinvolgendo complessivamente quasi 4.000 studenti in una fascia d’età compresa tra i 3 e i 18 anni,
ossia dall’infanzia alle superiori.
Al termine dei laboratori, gli educatori e le educatrici hanno raccolto il feedback dei e delle partecipanti attraverso delle schede di valutazione. I risultati confermano l’altissimo gradimento delle attività proposte: Le/I docenti: il 99% ha attribuito il massimo dei voti alla professionalità degli educatori e delle educatrici e il 99% ha valutato come “ottimo” il progetto proposto; Le famiglie: il 100% dei genitori considera queste attività un valore aggiunto per il territorio, esprimendo un voto medio pari a 9,5 su 10; gli studenti e le studentesse: attraverso schede fatte su misura anche per i/le piùmgiovani, il 91% degli studenti e delle studentesse ha dichiarato che il progetto “è piaciuto molto”.
Il successo di questi progetti dimostra quanto sia importante una presenza attiva e continuativa nelle scuole. Questo rapporto di fiducia è reso possibile dalla gestione in house dell’azienda, che ha da poco visto la trasformazione della stessa in società benefit.
Questo passaggio societario non fa che sancire ufficialmente ciò che viene fatto da tempo: mettere l’educazione delle nuove generazioni e la tutela del territorio al centro dello scopo di beneficio comune.
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