Una gestione del territorio non più organizzata su base provinciale ma costruita attorno ai bacini idrografici, con una struttura dedicata per Ferrara e un rafforzamento degli interventi di prevenzione, manutenzione dei corsi d’acqua e difesa dal rischio idraulico. È una delle principali novità della nuova Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile presentata in Regione Emilia-Romagna.
La riorganizzazione, fortemente voluta dal presidente regionale Michele De Pascale, punta a rendere più efficace la gestione delle emergenze e soprattutto la prevenzione dei rischi legati ai cambiamenti climatici. Per il territorio ferrarese significa che la manutenzione dei fiumi e le attività di sicurezza idraulica saranno pianificare e coordinate sulla base delle caratteristiche del bacino locale, superando la tradizionale suddivisione amministrativa per province.
“La messa in sicurezza del nostro territorio sarà il cuore della nostra azione amministrativa”, ha sottolineato de Pascale, spiegando che il nuovo assetto consentirà di integrare prevenzione, gestione delle emergenze e ricostruzione in un’unica struttura operativa.
La nuova Agenzia nasce dall’accorpamento dell’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile con l’Agenzia regionale per la Ricostruzione. L’obiettivo è quello di garantire una risposta più rapida ed efficace alle emergenze, ma anche una programmazione più organica degli interventi necessari per contrastare dissesto idrogeologico, alluvioni e fenomeni meteorologici estremi.
Tra le novità più rilevanti figurano due nuovi settori specialistici. Il primo sarà dedicato alla gestione della fase post-emergenza e alla ricostruzione, supportando le strutture commissariali che seguono gli interventi successivi alle calamità. Il secondo avrà il compito di progettare e realizzare le grandi opere strategiche contro il dissesto idrogeologico che la Regione intende candidare entro ottobre ai finanziamenti previsti dal Governo.
Su questo fronte sono già stati stanziati 919 milioni di euro distribuiti nell’arco dei prossimi dieci anni, risorse che dovranno finanziare interventi strutturali di messa in sicurezza del territorio regionale.
La scelta di organizzare le strutture territoriali per bacini idrografici rappresenta uno dei cambiamenti più significativi della riforma. Oltre a Ferrara, le nuove aree operative riguarderanno i bacini Tidone-Arda, Taro-Parma, Enza-Crostolo-Tresinaro, Secchia-Panaro, Reno, Lamone-Senio-Santerno, Fiumi Uniti-Rubicone e Uso-Conca. Resta invece confermata l’organizzazione provinciale per il coordinamento della Protezione civile.
La riforma arriva in una regione che continua a confrontarsi con un elevato livello di rischio idrogeologico. In Emilia-Romagna il 60% della superficie è interessato da criticità idrauliche e geologiche, con oltre 22.400 chilometri quadrati esposti al rischio di piena e circa 80mila frane censite.
Per la prevenzione, l’Agenzia segue costantemente quasi 11.500 chilometri di corsi d’acqua e 135 chilometri di litorale. Solo nel 2025 sono state emesse 125 allerte meteo-idrogeologiche e programmati interventi per 274 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza di fiumi, frane e costa, a cui si aggiungeranno altri 171 milioni nel triennio 2026-2028.
Secondo la sottosegretaria regionale alla Protezione civile, Manuela Rontini, il nuovo assetto è una risposta necessaria agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. “Dobbiamo superare la fase dell’emergenza permanente e costruire opere adeguate alle nuove condizioni ambientali”, ha affermato.
La riorganizzazione è stata condivisa con i firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima e sarà presentata ai sindaci emiliano-romagnoli nei prossimi giorni. Per Ferrara si apre così una nuova fase nella gestione della sicurezza idraulica e della tutela del territorio, con una struttura dedicata e maggiori risorse per la prevenzione.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com