Spettacoli
16 Giugno 2026
Il direttore Amedeo Spagnoletto: "Ormai è diventato un appuntamento fisso per tantissimi affezionati che ci seguono fin dalla prima edizione"

Dal 24 giugno l’ArenaMeis torna con “A colori!”: otto serate di film e dibattiti

di Redazione | 5 min

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Per la VII edizione ritorna il 24 giugno l’ArenaMeis, il cinema all’aperto ospitato nel giardino del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara e dedicato ai film che esplorano i temi dell’ebraismo, dell’identità e del valore della diversità.

Quest’anno l’arena estiva avrà come tema portante i Colori. Ogni film avrà una sua tonalità specifica che terrà conto di molteplici chiavi di lettura: i diversi generi che hanno contrassegnato la tradizione cinematografica (dal giallo degli intrighi e dei misteri da risolvere, al noir della suspense); i colori che predominano nelle scene come scelta estetica e caratteristica stilistica dei registi, direttori della fotografia, scenografi e costumisti e i cromatismi che nella storia sociale hanno assunto particolari significati simbolici. Non mancheranno gli appuntamenti speciali caratteristici dell’iniziativa: introduzioni a cura di giornalisti, scrittori, studiosi e psicologi che condivideranno un punto di vista originale della trama, una proiezione gratuita pensata per i più piccoli e una serata che ha per protagonisti i film in lingua originale da scoprire o riscoprire.

“Il cinema al Meis – spiega il direttore Amedeo Spagnoletto – è ormai diventato un appuntamento fisso per tantissimi affezionati che ci seguono fin dalla prima edizione. L’obiettivo è quello di offrire una serata piacevole nella cornice del nostro Giardino delle Domande, ma allo stesso tempo dare uno spazio per confrontarsi, dialogare, porre questioni a partire dalle pellicole che proponiamo. Scegliamo con cura titoli noti e meno noti che possano dirci sempre qualcosa di inedito”.

“Il Meis – ha sottolineato l’assessore alla Cultura e Musei del Comune di Ferrara Marco Gulinelli – è un presidio culturale importantissimo che presenta questa rassegna di otto proiezioni con titoli stimolanti di approfondimento sui grandi temi dell’attualità e della storia. Il MEIS è un luogo contraddistinto da un’aura di magia, dove si è obbligati a porsi delle domande e il dialogo è quello che muove tutte le iniziative. Un museo nazionale che espone opere d’arte del mondo ebraico ma che coinvolge tutti, poiché tutti abbiamo una coscienza. Felice la scelta di dedicare ai colori il filo conduttore dell’intera programmazione, con molteplici declinazioni simboliche e motivi culturali. Quest’iniziativa valorizza il Meis come luogo vivo, sempre aperto e inclusivo e capace di accogliere il pubblico non solo negli spazi espositivi e canonici, ma fuori dagli orari tradizionali, in un contesto pieno di significato e fascino”.

Come ogni anno, il calendario di film propone generi e storie diverse: si inizia il 24 giugno con “Woman in gold”, la pellicola che racconta l’intricata vicenda dietro l’omonimo quadro di Gustav Klimt sottratto ad una famiglia ebraica viennese dai nazisti. Introduce il giornalista e scrittore Fabio Isman che proprio sul caso delle opere d’arte rubate durante la guerra ha dedicato il libro “L’arte razziata dai nazisti. Gli ultimi prigionieri di guerra” (Il Mulino, 2025).

Si prosegue il 1° luglio con il film d’autore “La banda”, un delicato racconto di incontro e convivenza dedicato alla vicenda di una banda di musicisti egiziani finiti per errore in un alienante e sperduto villaggio in Israele. Ne svela il dietro le quinte Maya Katzir, membro del Comitato scientifico del MEIS. L’8 luglio è tempo di commedia francese con “C’era una volta mia madre”, la vera storia dell’avvocato delle celebrità Roland Perez e del suo complicato rapporto con la madre, un’ebrea marocchina dalla volontà di ferro nella Parigi degli anni ’60.

Il 14 luglio, l’amatissimo capolavoro di Wes Anderson “Grand Budapest Hotel” verrà presentato al pubblico in maniera inedita. La germanista Roberta Ascarelli ne racconterà infatti le radici letterarie a partire dalle opere dello scrittore ebreo viennese Stefan Zweig. Il 29 luglio torna sul grande schermo un classico degli anni ’90, “Una estranea fra noi”, Il giallo interpretato da Melanie Griffith dedicato al mondo degli ebrei ultraortodossi. Lo introducono le studentesse della Blow-up Academy Eleonora Piana ed Eleonora Zanardi che analizzeranno come è cambiata la rappresentazione al cinema della minoranza ebraica.

Agosto si apre con il consueto appuntamento gratuito pensato per i bambini: una immersione multicolor nelle emozioni con il classico Disney/Pixar “Inside out” (previsto il 5 agosto). Per tutti i piccoli spettatori, uno snack e una sorpresa. Dopo una breve pausa, il 26 agosto serata speciale con “Elena del ghetto”, l’esordio alla regia di Stefano Casertano che vede protagonista un’intensa Micaela Ramazzotti. Al centro la storia di Elena Di Porto, la donna che cercò di avvisare la comunità ebraica di Roma dell’imminente retata nazifascista del 16 ottobre 1943, ma che venne ignorata e creduta matta. Ce ne parla l’archivista Gaetano Petraglia che nel libro “La matta di Piazza Giudia” (Giuntina, 2022) ha riportato alla luce questa straordinaria figura dimenticata dalla Storia.

L’ArenaMEIS si chiude il 6 settembre in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica con il documentario presentato in anteprima “Outsider. Freud”. Un affascinante viaggio nella vita del padre della psicoanalisi Sigmund Freud con immagini di archivio imperdibili e una ricostruzione fatta da studiosi internazionali. Introduce la serata, lo psicoanalista David Meghnagi, tra i massimi esperti in Italia che si è occupato del rapporto di Freud con la sua identità ebraica.

L’ArenaMEIS è realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio del Comune di Ferrara, della Cineteca di Bologna, dell’Università degli Studi di Ferrara e della Blow-Up Academy. In collaborazione con il Cinema Apollo. Con il contributo di: Copma, Cidas, Studio Federici, T&R Security Service.

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