Pomposa. Si concluderà venerdì 19 giugno alle ore 18, a Pomposa, l’edizione estiva di “Intrecci di comunità”, la rassegna letteraria che ha raccolto il testimone della proficua esperienza del Maggio dei Libri, centrando l’obiettivo di promuovere e valorizzare gli autori del territorio. La rassegna è stata inserita, inoltre, nel calendario degli eventi dedicati al millenario della consacrazione della chiesa abbaziale di Pomposa.
Per l’occasione, sarà presentato, nella sala conferenze della palazzina che ospita l’ufficio Iat, il libro “Amori nell’ombra” (Faust Edizioni), seconda opera dello scrittore Antonio Gallerani, di recente pubblicazione.
La Sindaca Sabina Alice Zanardi porterà il saluto dell’Amministrazione Comunale.
Il dialogo tra lo scrittore e la responsabile della biblioteca comunale “Giorgio Bassani”, sarà intercalato dalle letture dell’attrice e dicitrice Milena Medici.
Nato nel 1952 a Castelmassa, in provincia di Rovigo, Gallerani ha svolto la professione di medico di famiglia dal 1981 al 2020. Nel 2023 ha esordito nel panorama letterario con “Novecento piccolo”, un’opera che ripercorre il secolo scorso attraverso storie nate da testimonianze familiari, racconti di vita e memorie raccolte tra la gente comune, arricchite dalla sensibilità narrativa dell’autore. Il volume ha ottenuto riconoscimenti in numerosi concorsi letterari. Antonio Gallerani è membro del Gruppo Scrittori Ferraresi e svolge anche attività di medico volontario per la Caritas di Ferrara.
Con “Amori nell’ombra”, lo scrittore prosegue il suo percorso di ricerca e narrazione, proponendo una raccolta di venti racconti che attraversano oltre un secolo di storia, arrivando sino ai giorni nostri, con alcune incursioni narrative ambientate nel Medioevo e nel Rinascimento. Il filo conduttore che lega tutte le storie è il tema dell’amore nascosto: un sentimento custodito nell’intimità dell’animo, talvolta protetto come un segreto prezioso, altre volte celato dalle convenzioni sociali, dalle circostanze della vita o dalla stessa volontà dei protagonisti.
Gran parte dei racconti trae origine da testimonianze orali e da vicende realmente vissute, alle quali si affiancano storie ispirate all’esperienza professionale dell’autore, che in alcuni casi si avvale dello pseudonimo di Giorgio Govoni, in ideale continuità con il precedente “Novecento piccolo”. Come i grani di una collana, i racconti si susseguono mostrando le molteplici forme attraverso cui l’amore si manifesta, orientando scelte, passioni, speranze e sofferenze degli uomini e delle donne protagonisti delle vicende narrate.
L’appuntamento del 19 giugno rappresenterà dunque non solo la conclusione della rassegna “Intrecci di comunità”, ma anche un’occasione per incontrare un autore capace di trasformare storie, memorie e testimonianze in un racconto corale delle emozioni umane, con particolare attenzione ai sentimenti più profondi, quasi mai esposti o raccontati.
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