Codigoro
6 Giugno 2026
Si chiude il progetto ambientale al Polo Monaco-Pomposa, coinvolti circa cento ragazzi delle prime classi dell'istituto superiore

Oltre 2mila mozziconi raccolti dagli studenti

di Redazione | 3 min

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Codigoro. Si è conclusa con una significativa attività sul campo la terza edizione del progetto di sensibilizzazione ed educazione ambientale promosso all’Istituto di Istruzione Superiore “Guido Monaco di Pomposa” di Codigoro. L’iniziativa ha coinvolto circa cento studenti delle classi prime e una decina di docenti in un percorso dedicato alla sostenibilità, alla tutela dell’ambiente e alla cittadinanza attiva.

La prima giornata si è aperta nell’aula magna dell’istituto con i saluti dell’assessore all’Istruzione del Comune di Codigoro, Elia Mantovani, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa.

«Come amministrazione comunale siamo sempre entusiasti di organizzare, in collaborazione con l’istituto, questa iniziativa che va oltre una semplice lezione frontale o un’attività ludica nel giardino della scuola: è un insegnamento di rispetto per l’ambiente che ci circonda e per quella natura che ci ospita senza chiedere nulla in cambio», ha dichiarato l’assessore, ringraziando le associazioni coinvolte e il personale scolastico che ha contribuito alla realizzazione del progetto.

Dopo gli interventi introduttivi, i rappresentanti di Legambiente, Plastic Free, Delta Rescue e Volano Borgo Antico hanno affrontato con gli studenti temi legati all’ambiente, al territorio e alle buone pratiche di partecipazione civica.

Nella seconda giornata i ragazzi sono passati all’azione, dedicandosi alla pulizia delle aree verdi del plesso scolastico. Il bilancio dell’attività parla di 2.108 mozziconi di sigaretta raccolti e 20 sacchi di rifiuti, per un totale di 52 chilogrammi tra incarti, lattine, bottigliette e frammenti di plastica. L’attrezzatura necessaria è stata fornita da Clara.

La dirigente scolastica, Angela Lucibello, ha evidenziato come il progetto si inserisca negli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. «”Puliamo il Polo” mira a rafforzare la consapevolezza dei legami tra ambiente e benessere umano. L’iniziativa offre agli studenti l’opportunità di sperimentare la cura del territorio scolastico e urbano come pratica educativa, sviluppando capacità e competenze concrete», ha spiegato.

Accanto alla raccolta dei rifiuti è stata svolta anche un’attività di monitoraggio e classificazione secondo il protocollo “Park Litter”, finalizzata alla raccolta di dati da destinare a progetti di citizen science e ricerca ambientale. Il report elaborato sarà inviato alla Commissione Europea per contribuire a studi e statistiche scientifiche sul fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

Soddisfatto anche lo storico attivista di Legambiente Marino Rizzati, che ha seguito le attività: «Gli alunni hanno dimostrato attenzione e partecipato con consapevolezza all’attività proposta, mostrando sensibilità verso il problema dei rifiuti abbandonati».

Sulla stessa linea Laura Felletti Spadazzi, referente provinciale di Plastic Free: «Sono convinta che un seme sia stato gettato. Ora spetta a tutti fare la propria parte in un percorso di rispetto e sostenibilità verso l’ambiente che coinvolga giovani generazioni, istituzioni e associazioni».

Un’esperienza che ha unito formazione e azione concreta, con l’obiettivo di trasformare la sensibilizzazione ambientale in comportamenti quotidiani e responsabilità condivisa.

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