Bondeno. Si è insediata giovedì sera la nuova Amministrazione di Bondeno, che sarà composta dal sindaco Simone Saletti (deleghe a bilancio, personale, comunicazione istituzionale, sanità, innovazione tecnologica) e dagli assessori: Marco Vincenzi (lavori pubblici, sicurezza, ambiente, urbanistica), Ornella Bonati (sport, tutela degli animali, protezione civile, servizi sociali, politiche abitative), Stefano Grechi (promozione del territorio, attività produttive, volontariato e associazionismo, bandi pubblici, finanziamenti europei), Francesca Aria Poltronieri (scuola, politiche giovanili, formazione professionale), Rita Tinazzo (cultura, politiche agricole e biodiversità, pari opportunità).
Presidente del consiglio comunale è stato votato Luca Pancaldi, con dieci preferenze, contro le quattro della candidata dell’opposizione, Sonia Djadi.
Il consiglio si è animato sulla delibera riguardante il provvedimento tramite il quale l’associazione che ha in gestione dall’autunno scorso l’ex campo sportivo di San Biagio, per l’addestramento cani, ha proposto di realizzare a spese proprie l’impianto di illuminazione. L’opposizione, pur non dicendosi contraria all’intervento svolto dall’associazione, ha ritenuto che la ratifica della delibera dovesse passare dal consiglio comunale, non dalla giunta, in precedenza, perché sarebbero mancati i requisiti di urgenza e improrogabilità. In quanto ai proventi accertati nel 2025 per le violazioni al Codice della strada su strade provinciali, questi sono stati quantificati in circa 780mila euro, dei quali 361mila e 696 euro per le violazioni dei limiti di velocità rilevate sulle strade provinciali. Da questi importi vanno detratte le spese sostenute per le rilevazioni, pari a 174mila euro. Il resto, circa 93mila e 836 euro, è la quota che per il 50% andrà riversata alla Provincia di Ferrara, come prevedono le norme. E’ passato all’unanimità, invece, il provvedimento che ha descritto il quadro economico del progetto per lo sviluppo dei software in dotazione: il bando cui ha partecipato il Comune prevedeva l’utilizzo di una somma forfettaria pari a 50mila e 947 euro. Circa ventimila dei quali (20.374 euro) sono stati utilizzati attraverso una trattativa diretta con la “software house” del Comune, con un’economia netta di 30mila e 573 euro, che rimarrà nelle disponibilità dell’ente locale.
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