Il Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara presenta la nuova stagione di Prosa 2026/2027, un cartellone che attraversa i grandi classici, la drammaturgia contemporanea, il racconto del presente e le nuove scritture sceniche.
Dodici spettacoli con l’aggiunta di sette proposte Extra fuori abbonamento. Una stagione ampia e trasversale, costruita attorno a interpreti e registi tra i più autorevoli della scena italiana e internazionale: da Luca Zingaretti a Umberto Orsini, da Maria Paiato a Franco Branciaroli, da Lodo Guenzi a Alessandro Bergonzoni, fino a nomi amatissimi dal pubblico come Stefano Massini, Ambra Angiolini, Virginia Raffaele e Rocco Papaleo.
La campagna abbonamenti prende il via oggi, 11 giugno 2026, in vendita anche i biglietti per la stagione Extra: mentre dall’8 settembre 2026 saranno in vendita i biglietti singoli di tutti gli spettacoli di Prosa. La stagione è realizzata dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara con il sostegno del socio fondatore, Comune di Ferrara, e dello sponsor tecnico, Multicopia360.
Alla conferenza stampa di presentazione della stagione, oltre alle istituzioni e alle più alte cariche del Teatro, erano presenti Natalino Mingrone (presidente di ATER Fondazione), Paolo Valerio (regista di Non si sa come e Romeo e Giulietta), Ivan Fabio Perna (consulente artistico e voce di Âme), Rocco Papaleo (attore di Scheda bianca), Alessandro Bergonzoni (attore e regista di Arrivano i dunque), Simona Orlando (autrice di Nido di vespe), Maria Paiato (attrice di Riccardo III) e Federica Luna Vincenti (attrice de Il ritratto di Dorian Gray), che ha dichiarato: «Da attrice e artista, il cuore esplode quando vai in scena al Teatro Comunale di Ferrara».
Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, ha fatto pervenire i saluti dell’Amministrazione comunale e del sindaco Alan Fabbri e ha sottolineato come la presenza del pubblico dimostri «con quanta passione e dedizione i nostri spettatori seguono la stagione». Michele Placido, presidente del Teatro Comunale, ha definito quella in arrivo «una stagione fantastica, come poche se ne vedono in giro per l’Italia, frutto di un lavoro straordinario». Carlo Bergamasco, direttore generale, ha espresso soddisfazione per il legame profondo che unisce il pubblico alla vita del teatro: «Ogni stagione ci conferma che questo luogo è parte viva della città, e questo è il senso più autentico della nostra missione culturale». Marcello Corvino, direttore artistico, ha infine ricordato la vocazione del teatro come istituzione pubblica al servizio della comunità: «La nostra prima preoccupazione è difendere la cultura e proporre il meglio della scena teatrale. Essere teatro della città di Ferrara a 360 gradi non è un vincolo normativo, è una scelta: vogliamo essere un centro di vita culturale e dello spettacolo di livello, a tutto tondo».
Ad aprire il cartellone, tra il 9 e l’11 ottobre, sarà Bestiario Idrico, nuovo progetto teatrale di Marco Paolini scritto con Giulio Boccaletti. Uno spettacolo che riflette sul rapporto tra uomo, territorio e infrastrutture idrauliche, interrogando il paesaggio italiano come costruzione culturale e politica. Spettacolo fuori abbonamento. Dal 30 ottobre al 1° novembre è in programma Il ritratto di Dorian Gray, adattamento firmato da Giancarlo Nicoletti del capolavoro di Oscar Wilde. Federica Luna Vincenti interpreta Dorian in una lettura che, insieme ad Alessio Vassallo, esplora l’ambiguità della bellezza e dell’identità.
Nel mese di novembre, dal 13 al 15, Luca Zingaretti è protagonista di Marco Polo e Le città invisibili, spettacolo liberamente tratto da Italo Calvino con la regia di Giuseppe Dipasquale. Un viaggio teatrale tra memoria, visione e contemporaneità, in cui le città immaginate da Calvino diventano metafora del presente. Spettacolo fuori abbonamento. Tra il 18 e il 20 dicembre arriva Prima del temporale, progetto ideato da Massimo Popolizio e Umberto Orsini, di cui è anche protagonista. Un racconto intimo e visionario su memoria, tempo e mestiere dell’attore. Il nuovo anno si apre con Non si sa come di Luigi Pirandello, in scena dal 22 al 24 gennaio, diretto da Paolo Valerio e interpretato da Franco Branciaroli: un’indagine sulla fragilità e irrazionalità dell’essere umano.
Tra il 29 e il 31 gennaio Lodo Guenzi è protagonista di Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo e Franca Rame, con la regia di Giorgio Gallione: una nuova edizione della celebre farsa politica che continua a interrogare il rapporto tra verità, potere e manipolazione.
Febbraio si apre con Maria Paiato, in scena dal 5 al 7 con Riccardo III di Shakespeare, con la regia di Andrea Chiodi: un’interpretazione che affida a una delle più grandi attrici italiane il ruolo del sovrano shakespeariano, restituendogli una nuova complessità. Dal 26 al 28 febbraio Alessandro Gassmann dirige Daniele Russo in Stato contro Nolan (un posto tranquillo) di Stefano Massini, un dramma sui meccanismi della paura, del potere e sulla manipolazione dell’informazione nelle società contemporanee.
Tra il 5 e il 7 marzo Emilio Solfrizzi interpreta Falstaff – L’arte di farla franca, scritto e diretto da Davide Sacco: una riscrittura contemporanea che fonde Shakespeare e Molière in una commedia amara sul potere della parola e dell’inganno. Dal 19 al 21 marzo Rocco Papaleo è protagonista di Scheda bianca, tratto da Saggio sulla lucidità di José Saramago, con adattamento di Emanuele Aldrovandi e regia di Serena Sinigaglia: una riflessione sui limiti della democrazia e sul rapporto tra cittadino e potere.
Tra il 2 e il 4 aprile Ambra Angiolini è protagonista de La reginetta di Leenane di Martin McDonagh, insieme a Ivana Monti e con la regia di Raphael Tobia Vogel: un thriller psicologico feroce e grottesco sul rapporto tra madre e figlia, tra umorismo nero e tragedia. Dal 16 al 18 aprile si apre il sipario su Romeo e Giulietta, nuovo adattamento diretto da Paolo Valerio che ambienta la tragedia shakespeariana nello scenario delle guerre
balcaniche, trasformando il dramma amoroso in una riflessione sulla violenza e sull’inutilità dei conflitti.
Con la presentazione della nuova stagione cresce l’attesa anche per i partecipati Incontri con la compagnia, che si tengono il sabato alle ore 18 al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara. Un’occasione per dialogare e conoscere da vicino i protagonisti e le protagoniste degli spettacoli di Prosa 2026/2027. Tra gli appuntamenti speciali della stagione Extra trovano spazio spettacoli che spaziano tra comicità, teatro civile, narrazione contemporanea e grandi eventi internazionali. Il 21 e 22 ottobre animerà la scena Âme – Viaggio nell’Inferno di Dante, spettacolo internazionale della compagnia francese Les Farfadais: un’immersione visionaria nell’universo dantesco tra acrobazie, videomapping, creature sceniche ed effetti speciali; il 22 novembre è la volta di Arianna Porcelli Safonov con Picchiamoci, uno spettacolo composto da racconti che mettono in scena un vero e proprio “ring” tra generi e punti di vista, alla ricerca di un equilibrio più che di uno scontro; il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, va in scena Nido di vespe, spettacolo dedicato al rastrellamento del Quadraro, scritto da Simona Orlando e diretto da Ariele Vincenti, che ricostruisce le storie dei deportati romani durante l’occupazione nazista; il 24 e 25 febbraio arriva Bancàl in cui Virginia Raffaele trasforma le imperfezioni della vita quotidiana in uno spettacolo poetico e surreale, accompagnato da un’orchestra dal vivo tra personaggi eccentrici e numeri fuori equilibrio; il 24 marzo va in scena Dario Fo 100+1, Jacopo Fo racconta le canzoni di Dario Fo, con Jacopo Fo e Lodo Guenzi. Un omaggio al teatro ironico e civile di Dario Fo, in chiave contemporanea; il 7 e 8 maggio Stefano Massini presenta Lo zar, dedicato alla figura di Vladimir Putin e alla costruzione del potere nella Russia contemporanea, tra storia e politica; a chiudere la stagione, l’11 maggio, è Alessandro Bergonzoni con Arrivano i dunque. In questo nuovo allestimento emerge la sua idea di “Crealtà”, neologismo che racchiude la poetica del suo lavoro: reinventare la realtà, trasformarla in qualcosa di più umano, aperto e accogliente.