A pochi mesi dall’avvio dell’anno educativo 2026/2027, il futuro del nuovo ampliamento del Nido Girasoli finisce al centro di un Question Time presentato in Consiglio comunale dal gruppo consiliare La Comune di Ferrara. Al centro dell’interrogazione, illustrata dalla consigliera e presidente del gruppo Anna Zonari, vi sono le preoccupazioni espresse da alcune famiglie assegnatarie dei nuovi posti e la richiesta di maggiore chiarezza sulle modalità di gestione del servizio.
“L e famiglie hanno diritto a sapere cosa accadrà a settembre”, scrive La Comune nella lettera di accompagnamento all’iniziativa, sottolineando come l’ampliamento della struttura rappresenti “un investimento importante per la città”.
Il progetto, realizzato grazie ai fondi del Pnrr, è stato completato nel febbraio 2026 e ha comportato una spesa complessiva di 1,845 milioni di euro, di cui 1,056 milioni finanziati attraverso fondi Pnrr e Fondo Opere Indifferibili e 789 mila euro a carico del Comune di Ferrara. L’intervento consentirà di attivare 33 nuovi posti, suddivisi tra 12 per lattanti e 21 per bambini medi e grandi.
Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, le preoccupazioni delle famiglie sarebbero nate dopo la pubblicazione del calendario degli incontri per i nuovi iscritti ai servizi educativi 0-6 anni. Mentre per gli altri nidi comunali le riunioni con i genitori sono previste nel mese di giugno, per il “Nido Girasoli – ampliamento” il Comune ha comunicato che l’incontro sarà programmato soltanto all’inizio di settembre.
“Una differenza che ha inevitabilmente sollevato interrogativi e apprensioni”, osserva il gruppo consiliare. Nella lettera si sottolinea inoltre che molte famiglie organizzano con largo anticipo il rientro al lavoro, i congedi parentali e la gestione quotidiana dei figli, motivo per cui gli incontri preliminari vengono normalmente fissati già a giugno.
A suscitare ulteriori interrogativi è anche il tema della gestione della nuova struttura. “Diverse famiglie segnalano di non aver ricevuto informazioni chiare sulle modalità di gestione del nuovo servizio e di aver ragionevolmente ritenuto che l’ampliamento si collocasse in continuità con il nido comunale già esistente”, si legge nella nota.
La Comune richiama inoltre quanto previsto nel Documento unico di programmazione 2026-2028, dove l’amministrazione comunale indica la volontà di affidare in concessione la gestione delle nuove strutture educative realizzate con fondi Pnrr, compreso il Girasoli ampliamento, orientandosi quindi verso una gestione non diretta del servizio.
Nell’interrogazione si evidenzia però che, secondo le informazioni raccolte dal gruppo consiliare, il percorso previsto potrebbe non concludersi in tempo utile per l’inizio dell’anno educativo, rendendo necessario individuare una diversa modalità di affidamento per garantire l’apertura del servizio.
Per questo motivo Anna Zonari chiede all’assessora competente di fornire “un chiarimento complessivo sulla situazione relativa al Nido Girasoli – ampliamento”, con particolare riferimento ai tempi di avvio del servizio, agli inserimenti dei bambini, alle modalità di gestione previste per il 2026/2027 e, qualora venga confermata una gestione indiretta, alle procedure necessarie per assicurarne la regolare attivazione.
“Non si tratta di una polemica. Si tratta di trasparenza”, afferma La Comune nella lettera inviata alla stampa. “Quando si parla di servizi educativi, di bambini e di famiglie che stanno organizzando la propria vita nei prossimi mesi, le informazioni devono essere chiare, tempestive e facilmente accessibili”. Da qui la conclusione: “Le famiglie hanno diritto di sapere”.
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