Attualità
9 Giugno 2026
Incontro tra amministratore, consiglieri condominiali, direzione lavori, impresa e Comitato per la Trasparenza. Sul tavolo documentazione ancora da consegnare e una proposta per consentire il ritorno negli appartamenti agibili

Grattacielo. Il Comitato propone un piano per il rientro degli sfollati

di Pietro Perelli | 2 min

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Un confronto dedicato sia all’accesso agli atti richiesto dal Comitato dei Condomini per la Trasparenza, sia a un confronto tecnico sulle prospettive di completamento delle opere necessarie per consentire il rientro degli sfollati dalle torri del Grattacielo.

La riunione si è svolta lunedì 8 giugno, presso lo Studio Immobiliare Donazzi. Hanno partecipato l’amministratore Francesco Donazzi, alcuni consiglieri condominiali, la direzione lavori rappresentata dall’ingegner Denis Zanetti, dell’impresa Ghiotti e del presidente del Comitato dei Condomini per la Trasparenza, Daniele Pachera.

Nel corso della riunione Pachera ha chiesto l’esibizione e la consegna di alcuni documenti già oggetto di precedente richiesta, tra cui gli Stati di avanzamento lavori (Sal) dell’impresa Ghiotti, verificati dalla direzione lavori, e il contratto di incarico professionale affidato allo Studio Mezzadri. Secondo quanto ci viene comunicato da Pachera, l’amministratore ha garantito che  la documentazione sarà fornita entro la prossima settimana.

Ulteriori richieste riguardano la documentazione relativa ai rapporti tra il condominio e la società Ottima Smart, le fatture emesse da Securfox con i relativi pagamenti e tutte le comunicazioni inerenti eventuali cessioni di credito notificate al condominio. Anche in questo caso è stato indicato come termine la prossima settimana.

Una parte consistente dell’incontro è stata dedicata alla proposta operativa avanzata dal Comitato per favorire il ritorno dei residenti nelle abitazioni. Il piano, secondo quanto ci ha spiegato Pachera, si articola in cinque fasi. “La prima prevede la redazione urgente di un capitolato delle opere necessarie sulle parti comuni e la definizione dei relativi costi, accompagnata da una verifica della contabilità pregressa. Successivamente dovrebbe essere convocata un’assemblea per presentare il quadro economico e raccogliere le adesioni dei condomini disponibili a finanziare gli interventi”.

La proposta prevede inoltre “sopralluoghi e preventivi specifici per le singole unità immobiliari dei proprietari aderenti, l’istituzione di un fondo dedicato per sostenere i lavori e, infine, una revisione del progetto antincendio finalizzata a richiedere una rimodulazione delle ordinanze di sgombero e inagibilità, limitandole agli appartamenti dei proprietari che non aderiranno al piano”. Durante l’incontro la direzione lavori avrebbe evidenziato la necessità di comprendere come gestire gli appartamenti i cui proprietari non aderiranno al percorso proposto.

L’amministratore di condominio, contattato dalla nostra redazione non ha risposto.

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