Bondeno
2 Giugno 2026
Cerimonia partecipata per il 2 giugno con il corteo cittadino, gli interventi istituzionali e il coinvolgimento delle associazioni sportive e del volontariato

Bondeno celebra la Festa della Repubblica tra memoria storica, sport e partecipazione

di Redazione | 2 min

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I cantieri per la realizzazione di nuovi ponti, a Bondeno, sono diventati un passaggio obbligato. D’altra parte, è risaputo che un territorio come quello matildeo, caratterizzato da terre strappate alle acque, è ricco di manufatti idraulici e ponti, che sono fondamentali per la comunità e l’economia del territorio

Bondeno. Una celebrazione ricca di significati quella che si è svolta a Bondeno in occasione della Festa della Repubblica. La mattinata del 2 giugno si è aperta con la Santa Messa, seguita dal corteo lungo viale Mazzini fino alle ex scuole di piazza Aldo Moro, luogo simbolico della storia cittadina perché sede del primo voto dopo la fine della guerra e della dittatura.

La cerimonia ha visto alternarsi gli interventi del sindaco Simone Saletti, dello storico Andrea Rossi e di rappresentanti del mondo sportivo locale, tra cui Martina Cappelli per l’Atletica Bondeno e il presidente dell’Hc Bondeno, Daniele Bolognesi. Ad accompagnare l’evento è stata la Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino, che ha eseguito l’inno nazionale davanti ai rappresentanti delle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco volontari di Bondeno, impegnati a sorreggere il Tricolore.

Nel suo intervento, il sindaco Saletti ha ricordato il significato storico del referendum del 2 giugno 1946, sottolineando l’importanza del ritorno alle urne dopo gli anni della guerra e il valore dell’estensione del diritto di voto alle donne. Un passaggio che, ha evidenziato, rappresentò una tappa fondamentale nel percorso verso una società più equa e inclusiva.

Lo storico Andrea Rossi ha invece richiamato l’attenzione sul forte coinvolgimento della popolazione nel referendum istituzionale, ricordando come circa 16mila persone del territorio parteciparono al voto e come in Emilia-Romagna l’affluenza raggiunse percentuali particolarmente elevate. Al centro del suo intervento il valore della partecipazione democratica, elemento distintivo di quella giornata che segnò la nascita della Repubblica italiana.

Nel corso della cerimonia è stato inoltre evidenziato il contributo del volontariato e dell’associazionismo sportivo alla vita della comunità, riconosciuti come realtà capaci di promuovere partecipazione, inclusione e sostegno reciproco sul territorio.

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