Attualità
28 Maggio 2026
Azienda Usl e Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara hanno applicato i Dep

Progressioni economiche, a maggio buste paga più “pesanti” per il personale non dirigente

di Redazione | 2 min

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Guberti, presidente Camera di Commercio: "La produttività e la competitività di un’impresa sono fortemente condizionate dalla qualità del quadro normativo e dalla capacità di quest’ultimo di disciplinare, in maniera proporzionata e non pervasiva, l’attività d’impresa, nonché dall’efficienza della macchina pubblica nel fornire risposte in tempi certi e ragionevoli"

Nel mese di maggio le “buste paga” del personale non dirigente di Azienda Usl e Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara sono state più “pesanti”, grazie all’applicazione dell’accordo sulle progressioni economiche (in gergo tecnico, Differenziali Economici di Produttività – Dep) le cui graduatorie sono state definitivamente approvate in questi giorni.

Le risorse finalizzate utilizzando i fondi della contrattazione ammontano complessivamente a 1.160.000 euro che, grazie all’accordo sottoscritto nello scorso mese di dicembre tra l’Azienda e le Rappresentanze Sindacali, verranno distribuiti tra i 1.040 operatori (520 per Azienda), collocati in posizione utile nelle graduatorie.

Si tratta di un risultato importante, conseguito grazie al proficuo lavoro portato avanti dalla Direzione Aziendale in collaborazione con le Rappresentanze Sindacali volto alla valorizzazione del personale. Negli ultimi due anni sono circa duemila i dipendenti che hanno potuto usufruire di queste progressioni, per un corrispettivo economico complessivo di quasi due milioni di euro.

“Gli impegni della Regione Emilia Romagna verso la valorizzazione del personale sanitario vengono recepiti ed applicati a livello provinciale dalle aziende sanitarie ferraresi grazie alla proficua collaborazione con le Rappresentanze sindacali. E’ grazie al loro lavoro quotidiano, infatti, che si possono erogare risposte di salute adeguate ai cittadini – spiega la direttrice generale delle due Aziende dottoressa Nicoletta Natalini, che inoltre evidenzia: – le professioni sanitarie sono figure professionali difficili da reclutare in un momento storico in qui lavorare in sanità non è più attrattivo per svariati motivi. L’impegno delle aziende sanitarie verso le migliori condizioni di lavoro possibili e la valorizzazione delle competenze deve essere sempre maggiore sia per essere attrattivi e invogliare nuovi professionisti a venire a lavorare con noi, sia nel trattenere nelle nostre strutture e servizi i professionisti formati e competenti.  Anche per questo motivo utilizziamo e utilizzeremo ogni possibile strumento, nel quadro delle risorse a disposizione, per valorizzare questi operatori, affinché il loro fondamentale patrimonio professionale non vada disperso”.

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