Argenta
22 Maggio 2026
Soelia e Humana People to People Italia insieme per il servizio di raccolta tessili: solo capi riutilizzabili nei 50 punti di conferimento sul territorio

Nuova gestione per la raccolta di abiti usati: arrivano i cassonetti gialli Humana

di Redazione | 2 min

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Argenta. Da metà maggio Soelia e Humana People to People Italia hanno avviato una collaborazione per la gestione della raccolta di abiti, accessori e biancheria nel Comune di Argenta, con l’obiettivo di rafforzare la filiera del riuso e promuovere l’economia circolare.

A partire da questa settimana, i contenitori per la raccolta dei rifiuti tessili presenti sul territorio saranno sostituiti gradualmente: dagli attuali cassonetti bianchi si passerà ai nuovi contenitori gialli a marchio Humana. In totale saranno 50 i punti di raccolta distribuiti nel comune, con l’elenco disponibile sul sito di Soelia.

La sostituzione è già partita da Consandolo, Benvignante e San Nicolò e proseguirà nei prossimi giorni coinvolgendo l’alto argentano, Boccaleone, Ospital Monacale, Traghetto e Santa Maria Codifiume, fino al completamento dell’intero territorio comunale.

Con il nuovo servizio cambia anche la modalità di conferimento: nei cassonetti potranno essere inseriti esclusivamente abiti e accessori in buono stato, ancora riutilizzabili. I materiali raccolti da Humana saranno infatti destinati al riuso, attraverso canali di redistribuzione e vendita sia in Italia che all’estero.

I capi estivi vengono generalmente inviati in Africa, mentre gli altri vengono destinati al mercato europeo, anche attraverso i negozi solidali e il circuito dell’usato organizzato. Tutto ciò che non è più in condizioni tali da poter essere riutilizzato dovrà invece essere conferito nell’indifferenziato.

Nei contenitori Humana sarà possibile conferire abiti, scarpe e sandali (purché accoppiati), borse e zaini, accessori di abbigliamento come cappelli, cinture e sciarpe, oltre a biancheria e tessili per la casa (escluse tende e tappeti). Tutti i materiali dovranno essere inseriti in sacchetti ben chiusi.

La convenzione punta a una gestione dei rifiuti orientata alla sostenibilità e all’economia circolare, con una filiera tracciata che prevede selezione, valorizzazione e redistribuzione dei capi raccolti, generando anche risorse economiche.

Secondo i promotori, il mercato del second hand è in forte crescita e sta modificando le abitudini di consumo, soprattutto tra le nuove generazioni, dove l’acquisto di abiti usati non è più solo una scelta economica ma anche di stile e consapevolezza ambientale, in alternativa al fast fashion e ai modelli di consumo tradizionali.

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