Trent’anni fa terminava l’assedio di Sarajevo. Durato 1.425 giorni — dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996 — è stato il più lungo assedio di una capitale europea nell’età moderna. Per ricordarlo, il Cinema Santo Spirito di Ferrara propone venerdì 22 maggio, alle ore 21, una serata evento articolata in tre momenti, dedicata a Gabriele Moreno Locatelli, pacifista italiano dei Beati Costruttori di Pace ucciso da un cecchino sul ponte Vrbanja a Sarajevo il 3 ottobre 1993.
IL PROGRAMMA
La serata si apre con un collegamento video con Andrea Baudino e Giuseppe Modica, autori e narratori del podcast Blokada. Sarajevo, la civiltà sotto assedio, prodotto da Bottega Errante Edizioni. Blokada racconta l’assedio dal punto di vista dei suoi abitanti, attraverso le voci di chi lo ha vissuto dall’interno: la fame, la sete, la morte, la resistenza culturale e psicologica di una città che non ha smesso di esistere anche sotto le bombe. Con Baudino e Modica il dialogo toccherà anche il contesto più ampio delle guerre di dissoluzione della ex Jugoslavia, per offrire al pubblico i riferimenti storici necessari ad affrontare la proiezione con piena consapevolezza.
Segue la proiezione di Sarajevo Safari, documentario del 2022 del regista sloveno Miran Zupanič. Il film — premiato in festival internazionali e oggi al centro di inchieste giudiziarie — rivela una delle pagine più oscure dell’assedio: quella dei cosiddetti “turisti della guerra”, cittadini stranieri che avrebbero pagato ingenti somme per sparare sui civili di Sarajevo dalle postazioni dei cecchini serbi sulle colline circostanti. Il film, che sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano, contiene immagini esplicite ed è vietato ai minori di 14 anni.
Al termine della proiezione verrà presentata una video intervista a don Renato Sacco, già coordinatore nazionale di Pax Christi e protagonista della Marcia dei 500 del dicembre 1992: la straordinaria iniziativa pacifista guidata da don Tonino Bello e don Albino Bizzotto che portò cinquecento italiani disarmati nel cuore di Sarajevo assediata. Don Renato testimonierà l’urgenza, oggi come allora, di essere costruttori di ponti.
Durante la serata sarà possibile acquistare volumi di Bottega Errante Edizioni dedicati alla capitale bosniaca: I buchi neri di Sarajevo, Le Marlboro di Sarajevo, Shooting in Sarajevo, grazie alla collaborazione della libreria Feltrinelli di Ferrara
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