Comacchio
21 Maggio 2026
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil denunciano il mancato confronto con il Comune sulla direttiva Bolkestein: coinvolti 112 stabilimenti dei Lidi comacchiesi

Concessioni balneari, i sindacati ai candidati di Comacchio: “Aprire subito un tavolo sul bando tipo”

di Redazione | 2 min

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Comacchio. La questione delle concessioni balneari ai Lidi di Comacchio entra con forza nella campagna elettorale per le imminenti comunali. A intervenire sono le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Ferrara, che in un comunicato lanciano un appello pubblico ai candidati e denunciano l’assenza di confronto con l’amministrazione comunale sul tema dell’applicazione della direttiva Bolkestein.

Secondo quanto ricordano i sindacati, la vicenda riguarda “112 su 180 stabilimenti balneari dei lidi comacchiesi” e rappresenta un nodo decisivo per il futuro del turismo locale e dell’occupazione stagionale.

Le sigle sindacali spiegano di aver già avanzato al Comune di Comacchio una richiesta formale per avviare “un tavolo di lavoro congiunto” finalizzato a discutere le modalità di applicazione della normativa europea e soprattutto la definizione di un “bando tipo”.

“L’obiettivo della nostra istanza è chiaro e fondamentale per la sopravvivenza del comparto”, scrivono i sindacati, chiedendo “un confronto costruttivo sull’applicazione della normativa e, in particolar modo, sulla definizione di un ‘bando tipo’ a garanzia di equità, trasparenza e giusta tutela per l’intero comparto”.

Nel comunicato viene sottolineata anche la necessità di tutelare sia le imprese storiche del litorale sia i lavoratori del settore turistico. Il bando, secondo le organizzazioni sindacali, dovrebbe infatti “garantire una reale continuità occupazionale a centinaia di lavoratrici e lavoratori del turismo”.

Tuttavia, denunciano Filcams, Fisascat e Uiltucs, la richiesta avanzata al Comune sarebbe rimasta senza risposta. “Dobbiamo constatare con rammarico che, ad oggi, questa nostra richiesta è rimasta totalmente inascoltata”, affermano.

Da qui l’appello rivolto ai candidati al consiglio comunale e alla futura amministrazione. I sindacati chiedono che “il Sindaco di Comacchio e la nuova giunta fin dal suo insediamento, prenda immediatamente in considerazione la nostra richiesta di incontro e apra quel tavolo di confronto sul bando tipo, recuperando il ritardo esistente”.

Nel finale del documento viene ribadita la posta in gioco economica e sociale della vicenda: “Il futuro del turismo comacchiese e di centinaia di famiglie dipende dalle decisioni che verranno prese nei prossimi mesi”. Le organizzazioni sindacali assicurano infine la propria disponibilità al dialogo: “Noi, come Organizzazioni Sindacali, siamo pronti a fare la nostra parte, ma serve una controparte istituzionale disposta all’ascolto”.

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